Jannik Sinner, attualmente numero due del mondo, sta attraversando una fase di adattamento nel suo gioco, che si riflette in una minore efficacia nella conversione delle palle break. Questo aspetto, solitamente un punto di forza per il tennista italiano, ha mostrato un’inattesa flessione all’inizio del 2026.
I numeri del 2026
I dati recenti evidenziano una percentuale di conversione delle palle break pari al 34% nel 2026. Questo valore rappresenta un calo rispetto alle stagioni precedenti: nel 2025 la percentuale era del 44,6%, nel 2024 del 42,3% e nel 2023 del 41,9%. Negli ultimi cinque incontri, Sinner ha convertito 12 delle 51 opportunità avute.
Le sfide recenti
Un esempio concreto di questa tendenza si è visto nei quarti di finale dell’ATP 500 di Doha, nella partita persa contro Jakub Mensik. Nel primo set, Sinner non ha sfruttato quattro palle break, tutte concentrate nel terzo gioco, quando era avanti 0-40. Nel secondo set, ha convertito entrambe le opportunità sul 3-2 e sul 5-2. Tuttavia, nel set decisivo, non è riuscito a sfruttare l’unica palla break per controbrekkare il ceco nel secondo gioco. Anche nella semifinale degli Australian Open contro Novak Djokovic, Sinner ha mancato 16 palle break, di cui otto nel quinto set.




