Il ritorno sul cemento americano si è trasformato in un nuovo campanello d’allarme per Matteo Arnaldi. Il tennista ligure ha abbandonato il match d’esordio dell’ATP 500 di Washington contro Lorenzo Musetti dopo appena 40 minuti di gioco, fermandosi sul punteggio di 6-0, 3-1 e indicando un problema al piede durante il saluto a rete.
Al momento non è stata comunicata alcuna diagnosi ufficiale e saranno gli eventuali esami a chiarire l’entità dell’infortunio. L’episodio, però, riporta inevitabilmente l’attenzione sul fastidio che accompagna Arnaldi ormai dalla scorsa stagione.
Un problema che dura dal 2025
I primi segnali risalgono agli Australian Open 2025, proprio durante un altro confronto con Musetti. Successivamente il sanremese ha dovuto convivere con dolori che hanno condizionato allenamenti e rendimento, aggravati da un problema alla caviglia sinistra che ha aumentato il carico sul piede opposto.
Nel corso della stagione americana del 2025 Arnaldi ha spesso giocato stringendo i denti, ricorrendo anche agli antidolorifici. In più occasioni aveva spiegato di non riuscire a sostenere allenamenti prolungati senza che il dolore tornasse a manifestarsi, con ripercussioni soprattutto sul servizio e sugli spostamenti.
La pausa invernale sembrava aver risolto il problema dal punto di vista clinico, ma le sensazioni in campo raccontavano una realtà diversa. Dopo gli Australian Open 2026 il ligure aveva ammesso di riuscire ad allenarsi soltanto per periodi limitati prima del riemergere del fastidio.
La terra aveva restituito fiducia
La stagione sulla terra rossa aveva rappresentato una svolta. Le caratteristiche della superficie avevano consentito ad Arnaldi di giocare con maggiore continuità, culminando nel successo al Challenger 175 di Cagliari e nella splendida cavalcata fino alla semifinale del Roland Garros.
Quando il problema sembrava finalmente alle spalle, un virus intestinale lo aveva costretto al forfait proprio prima della semifinale parigina contro Flavio Cobolli. A Wimbledon il tennista aveva dichiarato di non avvertire più dolore, pur sottolineando come il passaggio dal rosso al cemento rappresentasse ancora una fase delicata.
Il ritiro di Washington riaccende quindi le preoccupazioni in vista dei prossimi appuntamenti sul cemento nordamericano.
Obiettivo recuperare per Montreal e Cincinnati
Dopo la partita, Musetti ha raccontato di aver parlato con il connazionale a rete. Arnaldi gli avrebbe riferito di avvertire un problema al piede, senza però fornire ulteriori dettagli.
L’auspicio è che si tratti di uno stop di breve durata. I due azzurri hanno infatti in programma di disputare insieme il doppio nei Masters 1000 di Montreal e Cincinnati, appuntamenti che rappresentano anche tappe fondamentali di avvicinamento agli US Open.
Fino a quando non arriveranno comunicazioni ufficiali sulle condizioni del giocatore, ogni valutazione sui tempi di recupero resterà inevitabilmente prudente.




