Si ferma in semifinale il cammino di Simone Bolelli e Andrea Vavassori al Kinoshita Group Japan Open Tennis Championships, ATP 500 di Tokyo. La coppia italiana, prima testa di serie del torneo, è stata battuta da Austin Krajicek e Nikola Mektic, numeri 4 del seeding, con il punteggio di 7-5 7-6(3).
Per gli azzurri sfuma così la possibilità di raggiungere la quarta finale della stagione, dopo quelle disputate a Washington, Winston-Salem e Delray Beach. A Tokyo arriva comunque l’ottava semifinale del 2026 per una coppia che ha già conquistato tre titoli nell’anno, a Rotterdam, Miami e Roma.
Primo set deciso da pochi punti
La partita è stata caratterizzata da un rendimento molto alto al servizio da entrambe le parti. Nel primo set Bolelli e Vavassori hanno conquistato il 69% dei punti sulla prima, mentre Krajicek e Mektic sono arrivati addirittura al 92%, con 22 punti vinti su 24.
Gli italiani hanno invece fatto meglio sulla seconda, 63% contro il 25% degli avversari, ma non è bastato per creare una vera svolta nel parziale.
La prima occasione è arrivata nel sesto game, quando gli azzurri si sono portati sullo 0-30 sulla battuta di Krajicek. Lo statunitense ha però reagito senza concedere altre aperture. Il momento decisivo è arrivato nell’undicesimo game: una risposta profonda di Krajicek ha mandato Bolelli sotto 0-40. Gli italiani sono riusciti a rientrare fino alla parità, ma sul deciding point gli avversari hanno preso il controllo della rete, chiudendo poi il game con una serie di smash.
Krajicek ha completato il lavoro poco dopo con una volée precisa, consegnando alla coppia il 7-5.
Bolelli e Vavassori sfiorano il tie-break decisivo
Nel secondo set il copione è rimasto molto simile. I turni di servizio sono scivolati via senza particolari difficoltà fino all’undicesimo game, quando Bolelli si è trovato nuovamente sotto 15-40.
Questa volta, però, gli azzurri hanno trovato la reazione necessaria. Una volée vincente a testa ha permesso loro di annullare la situazione di pericolo e di portarsi sul 6-5.
Sul servizio di Mektic è arrivata anche una chance inattesa. Un ottimo passante di dritto di Vavassori ha procurato agli italiani un set point, ma sul deciding point il croato ha risposto presente, costringendo il piemontese a giocare un colpo difficile in allungo. La palla è finita in rete.
Krajicek e Mektic perfetti nel tie-break
Il tie-break ha chiuso definitivamente la sfida. Sul 2-1 per Krajicek e Mektic, Bolelli ha perso entrambi i punti sul proprio servizio, permettendo agli avversari di allungare.
Da quel momento la coppia americana e croata non ha più concesso nulla. Krajicek e Mektic hanno gestito il vantaggio con grande precisione, arrivando fino al 7-3 che ha sancito la loro qualificazione alla finale.
Per Bolelli e Vavassori resta il percorso di una stagione già ricca di risultati, con tre titoli conquistati e un’altra semifinale aggiunta alla loro annata. A Tokyo, però, sono stati Krajicek e Mektic a trovare nei punti decisivi quel qualcosa in più che ha fatto la differenza.




