Daniil Medvedev si aggiudica l’ATP 250 di Hangzhou. La finale, disputata tra le prime due teste di serie del torneo e connazionali, ha premiato l’ex numero uno del mondo, capace di superare Andrey Rublev con il punteggio di 7-5, 6-4.
Per Medvedev si tratta del 24° titolo in carriera, il 23° conquistato in altrettanti tornei, con l’unica eccezione di Dubai, dove il russo ha trionfato per la seconda volta in carriera. Il successo consolida inoltre l’ottavo posto nella Race per Torino e il sesto nel ranking ATP, mentre Rublev resta a circa cento punti dalla top 20.
Rublev parte meglio, ma Medvedev aspetta il momento giusto
La sfida metteva di fronte due giocatori che si conoscono alla perfezione. Il bilancio degli scontri diretti era nettamente favorevole a Medvedev, avanti 7-2, ma Rublev aveva il compito di dimostrare i progressi compiuti nel tentativo di mettere in discussione le certezze del connazionale.
Nel primo set è stato proprio Rublev a partire con maggiore convinzione. Il numero due del seeding è riuscito persino a prevalere in molti degli scambi più lunghi, quelli superiori ai nove colpi nei quali Medvedev è solitamente in grado di fare la differenza grazie alla sua capacità di difendersi e contrattaccare.
Medvedev resiste e piazza il colpo decisivo
L’ex numero uno del mondo, però, non si è scomposto quando le prime occasioni per ottenere il break sono sfumate. Ha continuato ad aspettare il momento giusto, come già fatto in semifinale, fino a trovare l’affondo decisivo.
Il passaggio chiave è arrivato nello scambio più lungo della partita, durato 20 colpi. Medvedev se lo è aggiudicato e subito dopo ha trovato un allungo di rovescio dal fondo che ha costretto Rublev a una complicata volée di rovescio. Il russo ha approfittato dell’occasione, conquistando il break e confermandolo poco dopo.
Il primo set è così finito nelle mani di Medvedev per 7-5, con numeri particolarmente pesanti al servizio: 14 ace nel parziale, nessuna palla break concessa e quasi il 90% di punti vinti con la prima.
Rublev prova a reagire, ma Medvedev non concede spazio
L’inerzia non è cambiata all’inizio del secondo set. Medvedev ha strappato immediatamente il servizio a Rublev, costringendo il connazionale a inseguire per tutto il resto della partita.
La pressione ha iniziato a pesare sul tennis di Rublev, che ha avuto però una possibilità concreta nel sesto game. Le uniche due palle break dell’intero incontro a suo favore sono state annullate da Medvedev: prima con un ace di seconda, poi anche grazie a un pizzico di fortuna.
Medvedev chiude 7-5, 6-4
Quell’occasione è rimasta l’ultima per Rublev. Medvedev ha mantenuto il vantaggio fino alla conclusione, chiudendo il secondo set sul 6-4 e conquistando il titolo di Hangzhou.
Alla fine, la stretta di mano a rete tra i due connazionali ha accompagnato l’epilogo di una finale intensa, nella quale Medvedev ha ancora una volta trovato il modo di sfruttare i momenti decisivi.




