Ecco che tipo di lavoro sta svolgendo Sinner sul suo corpo: l'obiettivo è... Djokovic
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Ecco che tipo di lavoro sta svolgendo Sinner sul suo corpo: l’obiettivo è… Djokovic

Jannik Sinner si forgia nel deserto californiano con un unico obiettivo: non cedere più alla fatica nelle partite più lunghe e superare il suo limite.

Jannik Sinner ha un nuovo obiettivo. Si tratta di un limite da superare, un muro invisibile chiamato “quattro ore”, la durata oltre la quale non ha mai vinto una partita in carriera. Per abbatterlo, ha scelto il deserto californiano. La preparazione per Indian Wells si è trasformata in un lavoro mirato a costruire un fisico da guerriero, capace di resistere alla fatica estrema con allenamenti a torso nudo nelle ore più calde della giornata.

Il fantasma del quinto set

La scelta non è casuale. Sinner vuole cancellare il ricordo di sconfitte come quelle subite al Roland Garros o agli Australian Open, dove le energie sono venute a mancare nei momenti decisivi. L’azzurro non vuole più sentirsi senza forze, ma desidera che i suoi colpi escano potenti anche dopo cinque ore di gioco. Un lavoro che lo appaga anche mentalmente. “Mi piace il modo in cui stiamo affrontando gli allenamenti e le partite. Mi sento bene, sento di essere competitivo, ho lavorato molto in campo e anche in palestra per raggiungere il livello che voglio“, ha dichiarato l’altoatesino, descrivendo una preparazione che lo fa sentire “calmo e rilassato”.

Sulle orme di Djokovic

Il percorso ricorda quello di un altro numero uno. Anche Novak Djokovic, alla stessa età di Sinner, 24 anni, decise di trasformare il suo corpo per poter competere ad armi pari con Roger Federer e Rafael Nadal. Per il serbo la svolta arrivò anche dalla scoperta di un problema alimentare, ma fu la preparazione fisica maniacale a renderlo quasi imbattibile nelle battaglie più lunghe. Una lezione chiara. Ora Sinner sta seguendo una strada simile per contrastare i rivali del calibro di Alcaraz, forgiando il suo corpo sotto il sole per non avere più punti deboli.