Il progetto per il nuovo Stadio Centrale del tennis è stato presentato al Mipim di Cannes. L’obiettivo è trasformare il Foro Italico in un parco urbano fruibile tutto l’anno, capace di attrarre nuovi investimenti. L’iniziativa, illustrata da Sport e Salute alla presenza del sindaco di Roma Roberto Gualtieri, si inserisce in un più ampio piano di rigenerazione urbana che vede nello sport un motore di sviluppo per il territorio.
Un impianto polifunzionale
Il nuovo Centrale diventerà un’arena moderna e versatile. Grazie a una copertura fissa e mobile di 8.300 metri quadrati, la struttura da 12.400 posti a sedere non sarà più legata alla sola stagione tennistica. Potrà ospitare eventi 12 mesi all’anno, includendo non solo il tennis ma anche basket, altre discipline sportive, concerti e manifestazioni culturali. Questa trasformazione punta ad ampliare l’impatto economico dell’area, attirando l’interesse di nuovi investitori nel mercato degli eventi sportivi e dell’intrattenimento. L’investimento complessivo per la riqualificazione del Foro Italico ammonta a 160 milioni di euro su una superficie di 20 ettari.
Sport come rigenerazione urbana
Il presidente di Sport e Salute, Marco Mezzaroma, ha definito lo sport come “la nuova frontiera della rigenerazione urbana”. Secondo Mezzaroma, un impianto sportivo non rappresenta una spesa, ma un moltiplicatore di valore per la comunità e per il mercato immobiliare circostante. Il progetto del Foro Italico prevede anche il recupero di 7.000 metri quadrati di mosaici e un aumento del 25% delle superfici verdi. “Dove uno spazio viene riqualificato dallo sport, l’area cresce, cosi come salgono i valori anche immobiliari”, ha spiegato Mezzaroma, evidenziando come lo sport sia la “migliore infrastruttura sociale e al tempo stesso uno dei più solidi moltiplicatori di valore che un investitore possa trovare”.




