Squalifica di quattro anni per Matosevic: l'ex tennista australiano fermato per doping ematico
Home > Personaggi > Giocatori > Squalifica di quattro anni per Matosevic: l’ex tennista australiano fermato per doping ematico

Squalifica di quattro anni per Matosevic: l’ex tennista australiano fermato per doping ematico

Marinko Matosevic, ex tennista e coach, è stato squalificato per quattro anni dall’ITIA per cinque violazioni antidoping tra il 2018 e il 2020, inclusi doping ematico e consigli per eludere i controlli. La sospensione termina il 15 marzo 2030.

Marinko Matosevic, ex numero 39 del mondo e in seguito allenatore, ha ricevuto una squalifica di quattro anni dall’Agenzia internazionale per l’integrità nel tennis (ITIA). La decisione arriva dopo che l’australiano è stato riconosciuto responsabile di cinque violazioni delle norme antidoping.

Le violazioni e la sospensione

Le infrazioni contestate a Matosevic si sono verificate tra il 2018 e il 2020. Tra queste figurano l’utilizzo di un metodo proibito, il doping ematico, quando era ancora un giocatore. L’ITIA ha accertato anche il suo coinvolgimento nel doping ematico di un altro atleta, oltre a fornire consigli su come eludere i controlli. L’ex tennista è stato inoltre trovato in possesso e ha fatto uso di una sostanza vietata.

La sospensione imposta a Matosevic terminerà il 15 marzo 2030. Durante questo periodo, non potrà partecipare a nessuna attività tennistica autorizzata, sia come giocatore che come allenatore. Le conseguenze della squalifica includono anche l’annullamento dei risultati e dei premi in denaro ottenuti nei tornei Challenger di Morelos e Indian Wells nel febbraio 2018, periodo in cui si colloca una delle violazioni legate al doping ematico.

La reazione di Matosevic

Matosevic ha inizialmente negato le accuse, ma in seguito ha ammesso parte dei fatti in dichiarazioni pubbliche. Ha criticato duramente l’ITIA, definendo il processo “corrotto e privo di credibilità”. Ha inoltre aggiunto che i metodi utilizzati sono “discutibili” e le accuse “ridicole”.

Nel corso della sua carriera da giocatore, Matosevic si era già distinto per episodi fuori dagli schemi. Un esempio è l’incidente al Masters 1000 di Montecarlo nel 2013, quando colpì le bottigliette d’acqua di Rafael Nadal durante un cambio campo. Un gesto provocatorio che non scalfì l’allora numero uno del mondo.