Un tutore al polso destro e poche certezze. L’immagine di Carlos Alcaraz, fatta con una probabile fan, in un ristorante con una vistosa fasciatura ha alimentato le preoccupazioni sulle sue condizioni fisiche, dopo il ritiro da Barcellona e Madrid. Il suo rientro è un’incognita. Lo stesso giocatore aveva ammesso che “l’infortunio è più grave del previsto”, parole che ora trovano una conferma visiva e pesano sul suo immediato futuro.
La diagnosi di Feliciano Lopez
A gettare un’ombra sulla sua partecipazione agli Internazionali d’Italia è Feliciano Lopez, direttore del torneo di Madrid. L’ex tennista ha sofferto in passato dello stesso problema fisico che affligge Alcaraz. “Io sono stato fermo circa due mesi”, ha spiegato Lopez, ricordando la sua esperienza. “Non riuscivo nemmeno a tenere la racchetta in mano”. Secondo l’ex numero 12 del mondo, un infortunio di questo tipo può derivare da un sovraccarico accumulato in tornei intensi. La prognosi per il breve termine non è incoraggiante. “Penso che sia quasi impossibile che possa giocare a Roma”, ha dichiarato Lopez, spostando l’obiettivo sul Roland Garros. In ballo ci sono circa 4.000 punti e il prestigio di tre grandi appuntamenti sulla terra battuta. “Spero almeno per Parigi. Spero…”.




