Jannik Sinner avanza a Madrid. Il tennista italiano ha superato Moller con un netto 6-2 6-3 in un’ora e un quarto di gioco. Dopo la partita, Sinner ha dedicato tempo all’approfondimento del profilo di Rafa Jodar. L’azzurro infatti aveva assistito alla sua sfida contro Alex De Minaur.
L’interesse per i giovani talenti
“Jodar è un giocatore di grande talento”, ha dichiarato Sinner. Ha menzionato anche Nicolai Budkov Kjær, con cui si è allenato, e altri nomi come Fonseca e Sakamoto. “Il 2006 è un anno interessante”, ha aggiunto. Sinner ha descritto Jodar come un tennista che colpisce la palla in modo pulito e con potenza. Ha notato la differenza tra la visione televisiva e l’esperienza dal vivo. “In TV non vedi certe cose”, ha spiegato. L’osservazione diretta permette di cogliere dettagli tecnici e di movimento. Questo approccio serve a comprendere meglio i futuri avversari.
Adattamento alle condizioni e l’assenza di Alcaraz
Le condizioni di Madrid sono uniche. Sinner sta cercando di capire cosa funziona meglio su questa superficie, dove il servizio è un fattore determinante. “Non c’è nessuna magia”, ha detto. Si tratta di replicare in partita quanto appreso in allenamento. Riguardo l’assenza di Carlos Alcaraz, Sinner ha mantenuto riserbo su un eventuale messaggio personale. Ha però riconosciuto che la sua mancanza si farà sentire. “Soprattutto al Roland Garros”, ha concluso.




