Sinner estende il dominio: cinque Masters 1000 consecutivi e vetta mondiale
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Sinner alza la voce: “Il boicottaggio agli Slam? Chiediamo rispetto. Pronto a scendere in campo”

Jannik Sinner chiede più rispetto e un adeguamento dei montepremi agli Slam: “Senza di noi non ci sarebbero tornei”

Jannik Sinner alza la voce. La questione è quella dei montepremi nei tornei dello Slam, un tema che il tennista altoatesino ha affrontato senza giri di parole durante la conferenza stampa agli Internazionali di Roma. Una battaglia per il rispetto, prima ancora che per i soldi. “Senza di noi non ci sarebbero tornei”, ha affermato Sinner.

“Siamo stati zitti per troppo tempo”

Il messaggio è chiaro. I giocatori chiedono una fetta più consistente dei ricavi generati dai Major: “Siamo stati zitti per tanto tempo ed è giusto parlarne”, ha spiegato Sinner. La richiesta non è una divisione al 50% degli incassi, ma un adeguamento che riconosca il ruolo dei tennisti. La delusione per l’esito delle trattative con il Roland Garros è palpabile e ora gli occhi sono puntati su Wimbledon, con la speranza che il montepremi sia più alto. Sinner comprende le voci su un possibile boicottaggio. “Da qualche parte dobbiamo iniziare”, ha detto, chiarendo che la lotta non riguarda solo i top ten, ma l’intero circuito.

La testa a Roma dopo tre giorni di pausa

Archiviata la polemica, la priorità torna a essere il campo. Sinner si presenta a Roma dopo aver recuperato le energie: “Il fisico lo sento abbastanza bene”, ha confermato. Per ricaricarsi ha scelto una pausa totale dal tennis. Tre giorni liberi, trascorsi tra golf e calcio, lontano dalla racchetta. Una scelta precisa per arrivare pronto all’appuntamento del Foro Italico. “Ora ho due giorni per preparare questo torneo, era la cosa più giusta”, ha aggiunto.

Costanza, divertimento e il pensiero ad Alcaraz

L’assenza di Carlos Alcaraz a Roma è un fattore. “È stato sfortunato e se fosse qui la situazione sarebbe diversa”, ha commentato Sinner, riconoscendo le qualità dello spagnolo. “Carlos ha picchi altissimi, io sono un giocatore molto costante”. Una descrizione che si lega alla sua filosofia di vita e di sport, basata sul miglioramento continuo. E a chi lo vede come uno che si diverte meno, risponde con serenità. “Il mio divertimento lo faccio vedere un po’ meno, non sapete come mi diverto. Ognuno è diverso”. Il golf e il calcio dei giorni scorsi ne sono la prova. Ora, però, è tempo di tornare a fare sul serio sul rosso della Capitale.