Lorenzo Musetti ha celebrato con un pianto liberatorio la vittoria in due set contro Cerundolo. Il tennista carrarino, visibilmente emozionato, ha faticato a parlare durante l’intervista post-partita, ringraziando il pubblico per il sostegno ricevuto in un momento di grande difficoltà fisica: “Faccio fatica a parlare”, dice Musetti, che poi si ricompone: “Non sapevo se scendere in campo o meno, la condizione fisica è quella che è, ma alla fine ce l’ho fatta. Grazie a tutti, le mie sono lacrime di gioia”.
La decisione di scendere in campo non è stata semplice. Musetti ha rivelato di aver affrontato la partita con una condizione fisica precaria, aggravata da un infortunio all’ileo-psoas che lo ha costretto a saltare la trasferta sudamericana e ha segnato un inizio di stagione complesso, con sconfitte a Indian Wells e Montecarlo, e uscite premature a Barcellona e Madrid.
Anche oggi, come nel match d’esordio contro Mpetshi-Perricard, il numero 9 del mondo è sceso in campo con una fasciatura alla coscia sinistra. Stamattina le sensazioni non erano positive. Una volta in campo, “ho sofferto fin dall’inizio – spiega il carrarino –, mi aspettavo una partita molto difficile e così è stato, contro un amico che sa giocare benissimo sulla terra. Avevo anche un po’ di crampi, non è stato facile trovare una via d’uscita, ma ho lottato e il pubblico mi ha aiutato a trovare dentro di me la forza per andare avanti. Credo di aver gestito bene la situazione, non ho finito al 100%, ma sto già pensando al riposo e alla prossima partita”.




