Llamas Ruiz, la rinascita a Roma: dal ritorno a casa al terzo turno al Foro Italico
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Llamas Ruiz, la rinascita a Roma: dal ritorno a casa al terzo turno al Foro Italico

Dopo un infortunio che lo ha fermato nel 2024 e la scelta di tornare a casa per ritrovare se stesso, Pablo Llamas Ruiz è tornato protagonista al Foro Italico.

Il terzo turno raggiunto al Foro Italico ha il sapore di una liberazione per Pablo Llamas Ruiz. Un percorso che parte da lontano. Il 23enne spagnolo, partito dalle qualificazioni, ha mostrato a Roma sprazzi di quel talento che un infortunio al polso aveva messo in pausa nel 2024, proprio quando la sua carriera sembrava pronta al decollo. Un assaggio di ciò che poteva, e può ancora, essere.

L’infortunio e la scelta di fermarsi

Il 2023 era stato l’anno della sua ascesa. Il debutto ATP a Lione, la prima finale Challenger a Vicenza e il titolo a Segovia lo avevano proiettato fino alla posizione numero 131 del ranking. Sembrava solo questione di tempo per l’ingresso in top 100. Poi, nel 2024, lo stop forzato. Un problema al polso ha interrotto la sua stagione dopo il Roland Garros. “Il dolore non passava e non riuscivo a trovare una soluzione”, ha raccontato lo spagnolo. La frustrazione fisica si è sommata al peso psicologico, acuito dalla distanza da casa. “È stato difficile, in particolare a causa della lontananza dalla mia famiglia”.

Tornare a Jerez per ritrovare la passione

Dopo aver lasciato Siviglia per Barcellona, dove si allenava al TEC Carles Ferrer Salat, Llamas Ruiz ha preso una decisione controcorrente. Di fronte al persistere del dolore, esteso anche al gomito a inizio 2025, ha scelto di staccare. “Ho deciso di tornare a Jerez e rimanerci per un anno intero”, ha spiegato. Una pausa non solo fisica, ma soprattutto mentale. “Volevo solo tornare a casa e stare con la mia famiglia. Avevo bisogno di ritrovare me stesso e la mia passione per il tennis”.

Un nuovo inizio dal Foro Italico

Quella stessa ascesa del 2023, che lui stesso aveva definito una “grande sorpresa”, oggi appare sotto una luce diversa. “Se devo essere onesto, non credo di averlo meritato del tutto”, aveva ammesso con maturità, guardando a quella stagione. Il percorso a Roma, costruito match dopo match partendo dalle qualificazioni, non è una sorpresa. È la conseguenza di un percorso di recupero e consapevolezza. Un nuovo capitolo che si apre, a un anno di distanza da quando il precedente si era bruscamente interrotto.