Luciano Darderi sta scrivendo una pagina importante agli Internazionali di Roma, raggiungendo la semifinale del prestigioso torneo. Il tennista italo-argentino, nato a Villa Gesell il 14 febbraio 2002, ha mostrato un tennis aggressivo e una determinazione notevole sul campo in terra battuta.
L’ascesa nel 2024
Il 2024 ha segnato la definitiva affermazione di Darderi nel circuito professionistico. Partendo dalle qualificazioni, ha conquistato il suo primo titolo ATP a Cordoba, superando in finale Facundo Bagnis. Questo successo lo ha proiettato per la prima volta nella top 100 mondiale. La sua crescita è proseguita, portandolo all’attuale 18ª posizione ATP. Un percorso che include anche un quarto turno agli Australian Open, dove è stato fermato da Jannik Sinner.
Il cammino a Roma
Al Foro Italico, Darderi ha superato i primi turni con autorità. Ha battuto lo specialista della terra rossa Yannick Hanfmann. Negli ottavi di finale, ha realizzato un’impresa eliminando Alexander Zverev, numero 2 del mondo e due volte campione a Roma. La partita si è conclusa 1-6 7-6 6-0. Darderi ha annullato quattro match point prima di dominare il set decisivo. Dopo aver sconfitto nei quarti la giovane promessa spagnola Rafael Jodar in un incontro prolungato fino a notte fonda, Darderi si prepara ad affrontare Casper Ruud in semifinale. In caso di ulteriore successo, potrebbe ritrovarsi in finale contro Jannik Sinner, per una rivincita del match australiano.
Radici e motivazioni
Il legame con la sua famiglia rappresenta una fonte di ispirazione per il giovane tennista. Luciano è il risultato dei sacrifici e degli insegnamenti di suo padre Gino. Un ruolo chiave nella sua infanzia lo ha avuto anche la nonna Elisa, scomparsa anni fa. Darderi le è sempre stato legato. Si è tatuato il suo nome sul polso destro e rivolge lo sguardo al cielo dopo ogni incontro. “Lei mi ha aiutato a giocare a tennis quando ero giovane. Ora penso che stia guardando da qualche parte ciò che sto facendo”, ha detto in un’intervista a Tennis Channel.




