Jannik Sinner ha condiviso le sue riflessioni sulla carriera e la sua mentalità in un’intervista rilasciata a ‘L’Equipe Magazine’. Il tennista, numero uno del ranking ATP, ha affrontato diversi temi, dalla percezione del suo approccio al gioco alla gestione delle sfide personali e professionali.
L’approccio “robotico” e la precisione
Il tennista ha commentato l’appellativo di ‘robot’, spiegando di non considerarlo un termine denigratorio. Sinner ha affermato che il suo metodo di lavoro si basa sulla ricerca della massima precisione in ogni colpo, un approccio che richiede una preparazione fisica e mentale ottimale per affrontare i momenti cruciali delle partite.
Lezioni dalla sconfitta al Roland Garros 2025
Riguardo la finale del Roland Garros 2025 persa contro Alcaraz, Sinner ha ammesso la difficoltà nel superare l’accaduto. Ha però sottolineato l’importanza di voltare pagina rapidamente, sia dopo le vittorie che dopo le sconfitte, un atteggiamento che gli ha permesso di trionfare a Wimbledon subito dopo. Ha evidenziato come quella sconfitta a Parigi sia stata una fonte di lezioni importanti, spingendolo a migliorare costantemente e a credere nelle proprie capacità anche nei momenti di scoraggiamento.
Gestione della pressione e ricerca dell’equilibrio
Sulla gestione della pressione, il giocatore ha espresso il desiderio di condurre una vita il più normale possibile, senza la necessità di ostentare. Ha riconosciuto che la sua carriera comporta sacrifici, ma ha enfatizzato l’importanza di mantenere un equilibrio, specialmente a 24 anni, per godere appieno della vita.
Il caso Clostebol e la crescita personale
Sinner ha anche ripercorso il periodo difficile precedente alla sua sospensione per il caso Clostebol, descrivendo mesi in cui non poteva condividere le sue preoccupazioni. Ha osservato che, nonostante la tristezza e la mancanza di libertà provate in campo, quell’esperienza lo ha reso una persona più forte, aiutandolo a identificare i veri amici.
L’influenza dei genitori e la mentalità attuale
Infine, ha citato l’esempio dei suoi genitori, che tornavano a casa con il sorriso indipendentemente dalle difficoltà affrontate al lavoro. Questa mentalità, che impediva di capire se avessero avuto una buona o una cattiva giornata, è quella che Sinner cerca di adottare oggi: vivere nel momento presente, dare il massimo e mantenere la felicità per ciò che si ha, una volta lasciato il campo.




