La conquista di un titolo del Grande Slam si è trasformata in un’ossessione per Alexander Zverev. Un desiderio così forte da generare uno stress crescente, che in più occasioni gli ha impedito di esprimersi al meglio sui palcoscenici più prestigiosi. A svelare la profondità di questa pressione è Toni Nadal, che nella sua rubrica per El Pais ha raccontato il dialogo avuto con il tennista tedesco, convinto che il tennis possa ancora “rendergli giustizia”.
Un incontro estivo e la paura di una carriera “insignificante”
Durante una sessione di allenamento congiunta la scorsa estate, Zverev ha aperto le sue riflessioni a Toni Nadal. Il direttore dell’accademia di Manacor ha spiegato come il tedesco gli abbia parlato a lungo della sua frustrazione. Zverev arrivò a confidargli un timore profondo: senza un titolo Slam, avrebbe percepito la sua carriera come “poco significativa”, qualcosa di cui non poter andare fiero. In quel periodo i due esplorarono anche la possibilità di una collaborazione tecnica, un percorso che poi non si è concretizzato.
La logica per battere la pressione: “Non te la renderanno semplice”
Di fronte ai dubbi del giocatore, che gli chiedeva se sarebbe mai riuscito a raggiungere il suo obiettivo, la risposta di Toni Nadal fu netta. “Mi chiese più volte se pensassi che sarebbe riuscito a raggiungere quell’obiettivo”, ha raccontato l’allenatore. La sua replica fu guidata dalla logica: “Bisogna accettare che oggi siano superiori a te, ma anche Federer, Rafael Nadal e Novak Djokovic erano superiori al resto del circuito e non hanno certo facilitato il compito ai loro avversari”. Un modo per spronarlo a non mollare, basato su una convinzione precisa. “La mia risposta, guidata dalla logica, fu categorica: ‘Sono convinto che ce la farai. Naturalmente Alcaraz e Sinner non te la renderanno semplice’”.




