Jacopo Agostini è una figura centrale nella storia del beach tennis. Atleta, maestro e promotore, è considerato uno dei pionieri che ha trasformato una semplice attività da spiaggia in uno sport strutturato e riconosciuto a livello internazionale. Il suo percorso è stato celebrato durante un incontro organizzato dal Panathlon Club Chioggia, dove ha ripercorso le tappe fondamentali della crescita della disciplina.
Da gioco estivo a disciplina mondiale
Il suo impegno ha gettato le basi per un movimento oggi solido e competitivo. Agostini ha contribuito a far evolvere il beach tennis da un passatempo estivo a una disciplina con regole precise e una diffusione globale. La sua influenza si misura anche nei risultati: come allenatore, ha guidato undici atleti ai vertici delle classifiche mondiali e italiane. Grazie al suo lavoro, molti giovani si sono avvicinati a questo sport, alimentando una base di praticanti che ha permesso a Chioggia di affermarsi come punto di riferimento. La città ha ospitato i campionati mondiali dal 20 al 24 maggio, un evento che ha richiamato a Sottomarina oltre quattrocento persone tra atleti e tecnici da più di venti nazioni, con 30 titoli iridati assegnati su 28 campi allestiti sul litorale.
Velocità, riflessi e nessuna sosta
Il beach tennis è una sintesi spettacolare tra tennis e beach volley. La regola principale, che vieta alla palla di toccare il suolo, rende il gioco estremamente rapido e avvincente. Richiede coordinazione, velocità di esecuzione e riflessi pronti, oltre a una solida preparazione atletica. L’Italia si posiziona tra le nazioni leader in questa disciplina, con atleti capaci di conquistare titoli europei e mondiali. Come ha detto la presidente del Panathlon Club Chioggia, Stefania Lando, lo sport “rappresenta una straordinaria palestra di vita e il beach tennis dimostra come passione, sacrificio e spirito di squadra possano portare il nome di Chioggia nel mondo”.




