Un quaderno in mano e lo sguardo fisso sul campo. Jenson Brooksby non si limita a guardare, ma studia. L’oggetto della sua analisi è Jannik Sinner, osservato con un’attenzione quasi accademica direttamente dalla panchina. Un gesto insolito nel circuito, che rivela la meticolosa preparazione del tennista americano, noto per il suo stile di gioco non convenzionale.
Un’analisi strategica a bordo campo
Vedere un giocatore prendere appunti durante un match di un collega è una scena rara. Brooksby ha scelto un metodo di studio quasi artigianale, preferendo carta e penna alle più comuni analisi video post-partita. Questo approccio suggerisce una volontà di cogliere dettagli e sfumature in tempo reale, annotando schemi, colpi e possibili punti deboli di Sinner. Non è un segreto che l’americano curi ogni aspetto della sua preparazione in modo quasi ossessivo, e questo episodio ne è una chiara dimostrazione. L’analisi dal vivo di uno dei talenti più affermati del circuito diventa così parte integrante della sua strategia per scalare le classifiche e affrontare al meglio i futuri avversari.




