Da ex numero 11 d’Italia a consigliere della Federazione Europea Tennis, il faentino Raimondo Ricci Bitti offre una prospettiva unica sulla crescita del movimento tennistico nazionale. Con un passato da atleta di vertice, segnato da due medaglie d’argento alle Universiadi e un titolo italiano di doppio misto nel 1981, oggi analizza il successo azzurro dal suo ruolo dirigenziale, spiegando le strategie che hanno trasformato l’Italia in un punto di riferimento.
I due pilastri del “modello Italia”
Il cambiamento, secondo Ricci Bitti, ha radici profonde e poggia su due decisioni strategiche prese a partire dal 2000 con la presidenza di Angelo Binaghi. La prima è stata la creazione di SuperTennis, un canale televisivo federale. “È un fenomeno unico nello sport globale”, spiega Ricci Bitti, facendo notare come aver riportato il tennis in chiaro abbia ampliato la base di appassionati e giovani praticanti, sottraendolo all’esclusività delle pay-tv. Il secondo pilastro è la rivoluzione nella formazione degli insegnanti. Si è passati da un approccio basato sull’esperienza individuale a un metodo scientifico e strutturato su quattro livelli, con percorsi di studio obbligatori. Questo ha permesso di alzare la qualità generale e di formare un numero maggiore di giocatori di buon livello.
Un successo che incuriosisce l’estero
Questa trasformazione non è passata inosservata oltre i confini nazionali. Dalla sua posizione a Basilea, sede della Federazione Europea, Ricci Bitti testimonia un radicale cambio di percezione. “Mentre un tempo eravamo considerati lontani dalle grandi federazioni, oggi tutti sono curiosi”, afferma. L’Italia è diventata un caso di studio. “Siamo diventati il bersaglio di una marea di richieste da parte di federazioni straniere che vogliono capire il ‘miracolo’ italiano”. Un interesse che conferma la validità di un percorso iniziato oltre vent’anni fa, e che Ricci Bitti osserva con l’orgoglio di chi ha vissuto questo sport prima in campo e ora dietro una scrivania, senza mai dimenticare il legame con il suo Tennis Club Faenza, vicino a celebrare il centenario.




