Carlos Alcaraz è tornato ad allenarsi all’Accademia di El Palmar, ma il suo rientro nel circuito resta avvolto nell’incertezza. Fermo da aprile per un infortunio al polso destro, il tennista spagnolo ha condiviso sui social media immagini che lo ritraggono al lavoro, accompagnate dal messaggio “Sulla buona strada”. Nonostante i segnali positivi, il percorso per il ritorno alle competizioni appare ancora lungo e governato dalla massima prudenza.
Una metodologia per non forzare i tempi
Nelle sessioni di allenamento, il numero tre del mondo sta utilizzando una racchetta particolare, priva di corde e con una parte del telaio rimossa. Questo strumento è studiato specificamente per le fasi di recupero da infortuni al polso o all’avambraccio. L’obiettivo è replicare il gesto tecnico completo senza l’impatto con la palla, annullando così le vibrazioni e le sollecitazioni sull’articolazione. Questa tecnica permette all’atleta di recuperare gradualmente la fluidità dei movimenti, il timing e la memoria muscolare, aumentando i carichi di lavoro in modo controllato e senza rischiare di compromettere la guarigione.
Programma prudente: Montreal saltato, Cincinnati nel mirino
I progressi mostrati non hanno modificato i piani dello staff, che continua a seguire una linea di estrema cautela. Alcaraz, infatti, non è presente nell’entry list del Masters 1000 di Montreal, in programma dal 2 al 13 agosto, a conferma che un rientro non è imminente. La prima data utile potrebbe essere il Masters 1000 di Cincinnati, che si terrà dal 13 al 23 agosto e rappresenta l’ultimo grande appuntamento prima degli US Open. Anche questa partecipazione è subordinata all’evoluzione delle condizioni fisiche e al parere favorevole dei medici. A riprova di questo approccio, una visita di controllo è stata posticipata di alcuni giorni, non per complicazioni, ma per valutare la risposta del polso dopo un ulteriore periodo di allenamento sul campo, come scelto dal team del due volte campione di Wimbledon.




