La Coppa Davis a Grottammare, un trofeo per ispirare i giovani tennisti
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La Coppa Davis a Grottammare, un trofeo per ispirare i giovani tennisti

La prestigiosa ‘insalatiera’ esposta per due giorni al Circolo Tennis Beretti. Un evento che accende l’entusiasmo dei 100 ragazzi della scuola tennis.

La Coppa Davis è arrivata al Circolo Tennis ‘Beretti’ di Grottammare, dove è rimasta esposta per due giorni. L’evento ha richiamato l’interesse di giovani tennisti, soci del circolo e autorità cittadine, tutti riuniti per ammirare il prestigioso trofeo. A fare gli onori di casa c’erano i vertici del club, Matteo Carboni e Alessandro Paoletti, insieme al presidente del Coni Marche, Fabio Luna, e rappresentanti dell’amministrazione comunale.

Un simbolo per le nuove generazioni

L’esposizione del trofeo non è solo una celebrazione, ma un investimento sul futuro. “Attraverso trofei come questo si promuove anche lo sport a 360 gradi e i ragazzi corrono a vederlo perché per loro è un simbolo che li avvicina a fare sport”, ha spiegato Fabio Luna. Questa visione trova riscontro nei numeri del circolo, che, come ha fatto notare il vicepresidente Alessandro Paoletti, conta “circa 100 ragazzi di scuola tennis” ed è in crescita. La scelta di Grottammare non è casuale. Paoletti, anche consigliere regionale FIT, ha chiarito che la Federazione premia ogni anno i circoli più virtuosi e quest’anno l’onore è toccato al Beretti, dopo altre tappe marchigiane a Recanati e Jesi.

Il traino per lo sport locale

L’evento si inserisce in un contesto regionale fertile per l’attività sportiva. Il presidente del Coni Marche ha ricordato un dato significativo: la regione vanta 2,5 società sportive ogni mille abitanti, una media superiore a quella nazionale di 1,8. “Tutte queste cose che cerchiamo di mettere insieme con un gioco di squadra fra Federazione e società sportive portano a questi risultati”, ha aggiunto Luna. Anche l’assessora allo sport ha parlato di “grandissimo orgoglio”, definendo la coppa “la punta di un iceberg” la cui base è rappresentata dai giovani che praticano sport. Il presidente del circolo, Matteo Carboni, ha espresso la sua soddisfazione per l’iniziativa, aprendo le porte a tutti gli appassionati. “Per noi è un onore ospitare questo monumento del tennis”, ha concluso Paoletti.