I progressi tecnici di Jannik Sinner continuano a impressionare il mondo del tennis, raccogliendo consensi anche tra le protagoniste del circuito femminile. Durante una discussione nel podcast The Player’s Box, le tenniste americane Jessica Pegula e Madison Keys hanno analizzato l’evoluzione del servizio dell’altoatesino, manifestando stupore per la trasformazione di uno dei suoi colpi fondamentali.
Pegula: “Un premio per il colpo più migliorato”
Jessica Pegula, numero 3 del ranking mondiale, non ha nascosto la sua ammirazione per il livello raggiunto da Sinner in battuta. “Il suo servizio è assurdo”, ha commentato, proponendo di istituire un premio apposito per il colpo più migliorato del circuito da assegnargli. La giocatrice si è soffermata su un dettaglio tecnico preciso: “Quando serve da sinistra, la sua prima a uscire è pazzesca”. L’efficacia di quel colpo la lascia quasi incredula. “Ogni volta che lo guardo sono sempre convinta che non ci riproverà. Invece fa sempre un ace”, ha aggiunto, concludendo con una domanda che esprime tutto il suo stupore: “Non faccio a meno di chiedermi come sia possibile che il suo servizio sia migliorato così tanto. Non me lo spiego”.
Keys svela il retroscena: il modello Isner
A fornire una possibile spiegazione è stata Madison Keys, che ha richiamato le parole di Darren Cahill, uno degli allenatori di Sinner. “Credo di aver sentito Darren Cahill parlare del servizio di Sinner quando ha iniziato a lavorare con lui. Aveva detto che una delle cose principali da migliorare era proprio il servizio”. Secondo Keys, il team ha individuato un modello da cui prendere ispirazione per la nuova meccanica del colpo. “Sostanzialmente hanno individuato qualcuno da osservare e poi hanno semplicemente cercato di imitarne il servizio. Lui ha scelto John Isner e ha detto: ‘Ci siamo’”. Infine, Keys ha messo in luce l’aspetto che ritiene decisivo alla base di questo salto di qualità: la mentalità di Sinner. “È assurdo che il numero uno al mondo, o comunque uno dei migliori, sia disposto a cambiare le cose. Una persona arriva e gli dice ‘dovremmo apportare una piccola modifica’. E lui risponde ‘ok, nessun problema’”.




