Dopo la sconfitta nei quarti di finale dell’ATP di Umago contro Damir Džumhur, maturata al termine di una battaglia conclusa 7-6, 6-7, 7-6, Matteo Arnaldi ha analizzato i momenti che hanno inciso maggiormente sull’esito dell’incontro.
“Il primo set ha cambiato tutto”
Il tennista azzurro ha individuato nel parziale inaugurale il punto di svolta del match, dopo essersi trovato in vantaggio di due break: “È stata una partita molto combattuta e si è decisa su pochi punti. Il primo set ha fatto la differenza: ero avanti nettamente, poi lui è cresciuto e nel tie-break del terzo è stato più bravo. Io ho commesso qualche errore di troppo e la percentuale di prime di servizio è calata nei momenti importanti.”
Arnaldi ha riconosciuto che non essere riuscito a chiudere il set iniziale ha inciso sull’inerzia dell’incontro.
Le occasioni mancate
Ripensando ai momenti chiave della sfida, il ligure ha indicato alcune opportunità che avrebbero potuto cambiare il risultato: “Dopo il 5-2 lui ha iniziato a giocare meglio, mentre io sono uscito dal piano tattico che stava funzionando. Perdere quel set dopo essere stato avanti di due break mi ha penalizzato.”
L’azzurro ha ricordato anche un’altra occasione sfumata nel terzo set: “Sul primo game del parziale decisivo ero avanti 0-40 e quella poteva essere una chance importante. In partite così equilibrate sono proprio questi episodi a fare la differenza.”




