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Schiavone: «Sinner trascina tutto il movimento». E su Tagger: «Ha costruito da sola il suo percorso»

Il trionfo di Lilli Tagger al WTA 250 di Praga porta con sé anche un’importante impronta italiana. La diciottenne austriaca, infatti, dopo gli inizi con Massimo Sartori ha scelto di proseguire il proprio percorso nell’Accademia di Francesca Schiavone a Varese, dove è cresciuta fino a conquistare il primo titolo WTA della carriera. L’ex campionessa del…

Il trionfo di Lilli Tagger al WTA 250 di Praga porta con sé anche un’importante impronta italiana. La diciottenne austriaca, infatti, dopo gli inizi con Massimo Sartori ha scelto di proseguire il proprio percorso nell’Accademia di Francesca Schiavone a Varese, dove è cresciuta fino a conquistare il primo titolo WTA della carriera.

L’ex campionessa del Roland Garros ha raccontato il lavoro svolto con la giovane tennista in un’intervista rilasciata a Livesport Zprávy, soffermandosi anche sul momento d’oro del tennis italiano e sull’influenza esercitata da Jannik Sinner.

«Allenare era una scelta naturale»

Schiavone ha spiegato come il passaggio dalla carriera agonistica a quella da allenatrice sia stato un’evoluzione quasi inevitabile: «Lo sentivo. Già prima di smettere di giocare, percepivo di essere pronta a trasmettere la mia esperienza. Costruire un’accademia, insegnare ai bambini come entrare in sintonia con il tennis e come esprimersi attraverso questo sport».

L’elogio a Tagger

L’ex numero quattro del mondo ha poi descritto le qualità che hanno permesso a Lilli Tagger di arrivare così rapidamente ai vertici del circuito: «Ha una personalità enorme. Considerando quanto fosse giovane quando ha deciso di lasciare casa e inseguire con determinazione il suo sogno, si è conquistata tutto da sola. È una grande lavoratrice. Ama il suo lavoro, ascolta e comprende le dinamiche».

Il rapporto con Sinner

Tra i due giovani talenti esiste anche un rapporto di amicizia, che in alcune occasioni li ha portati ad allenarsi insieme: «Sì, si conoscono, sono amici. A volte si allenano anche insieme. Per lei è una grande opportunità poter trascorrere del tempo con lui e parlare. Ma la vera spinta viene da lei stessa».

«Il numero uno al mondo trascina tutto il movimento»

Infine Schiavone ha indicato le ragioni della crescita del tennis italiano, attribuendo un ruolo importante all’effetto generato dai successi di Jannik Sinner: «Quando hai un numero uno al mondo, trascina tutti con sé. Ogni giovane giocatore improvvisamente si chiede: “Perché non io?”. In Italia abbiamo poi una grande opportunità: giocare tanti tornei in casa, già dalle categorie giovanili. Grazie ai tornei nazionali non bisogna spendere troppo per viaggiare e i giovani hanno la possibilità di intraprendere la strada giusta, anche senza risorse economiche illimitate».