Nishikori, l'annuncio del ritiro: addio al tennis a fine 2026
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Nishikori: «Ho capito che era il momento di fermarmi quando non avevo più voglia di ricominciare»

Kei Nishikori sta vivendo gli ultimi mesi della sua carriera da professionista con uno spirito diverso. Dopo aver annunciato il ritiro al termine della stagione 2026, l’ex numero 4 del mondo è tornato in campo a Washington e ha raccontato cosa lo abbia spinto a prendere una decisione tanto difficile. In un’intervista rilasciata durante il…

Kei Nishikori sta vivendo gli ultimi mesi della sua carriera da professionista con uno spirito diverso. Dopo aver annunciato il ritiro al termine della stagione 2026, l’ex numero 4 del mondo è tornato in campo a Washington e ha raccontato cosa lo abbia spinto a prendere una decisione tanto difficile.

In un’intervista rilasciata durante il Media Day del torneo, il giapponese ha spiegato come non sia stata una singola sconfitta a convincerlo, ma la fatica accumulata dopo anni di continui problemi fisici.

«Non avevo più la forza di ricostruirmi»

Nishikori ha individuato con precisione il momento in cui ha iniziato a pensare seriamente al ritiro: «Mi è venuto in mente per la prima volta dopo un torneo dello scorso agosto. Avevo dolore in tre o quattro parti del corpo e mi sono reso conto di non essere più disposto a ricostruire ancora una volta la mia condizione fisica per tornare a competere».

Un cambiamento soprattutto mentale, più che tecnico: «Sentivo che i miei piedi pesavano quando andavo ad allenarmi e a fare preparazione fisica. Non mi era mai successo prima. È stato allora che ho iniziato a pensare al ritiro».

Una carriera condizionata dagli infortuni

Negli ultimi anni il fisico ha rappresentato il principale avversario del giapponese. Dopo l’intervento all’anca sinistra nel 2022, Nishikori è tornato in campo nel 2023, ma senza riuscire a ritrovare la continuità che aveva caratterizzato la parte migliore della sua carriera.

Ogni rientro è stato seguito da nuovi stop, rendendo sempre più complicato competere con regolarità ai massimi livelli.

Un talento cresciuto nell’era del Big Three

Il classe 1989 chiuderà la carriera senza uno Slam e senza un Masters 1000, ma il suo percorso resta tra i più significativi della storia del tennis giapponese.

Nel 2015 ha raggiunto il quarto posto del ranking ATP, il miglior piazzamento mai ottenuto da un tennista giapponese nell’Era Open. L’apice è arrivato con la finale degli US Open 2014, conquistata dopo il successo in semifinale contro Novak Djokovic, prima di arrendersi a Marin Čilić.

Tra i ricordi più prestigiosi figura anche la medaglia di bronzo conquistata alle Olimpiadi di Rio 2016, che riportò il Giappone sul podio olimpico del tennis dopo 96 anni.

«Sto tornando ad amare il tennis»

Nonostante l’annuncio del ritiro, Nishikori guarda agli ultimi tornei della carriera con uno spirito positivo: «Sono riuscito ad allenarmi senza limitazioni e ogni volta mi sento meglio. È bello sentire che sto iniziando ad amare di nuovo il tennis proprio mentre mi avvicino alla fine».

Più che inseguire risultati o classifiche, il giapponese vuole chiudere il proprio percorso ritrovando il piacere di stare in campo, dopo anni trascorsi a combattere soprattutto contro il proprio corpo.