La rinuncia di Jannik Sinner al Masters 1000 di Montreal non sorprende Fabio Fognini. L’ex tennista ligure ha condiviso la decisione del numero uno del mondo, convinto che gestire il calendario sia fondamentale in vista dell’appuntamento più importante dello swing americano: gli US Open.
Priorità agli US Open
Per il secondo anno consecutivo Sinner ha scelto di non prendere parte al Masters 1000 canadese, preferendo concentrare la preparazione sul torneo di Cincinnati, dove dovrà difendere la finale raggiunta nella passata stagione, e soprattutto sull’ultimo Slam dell’anno.
Una programmazione che, secondo Fognini, ha una logica ben precisa. Intervenuto ai microfoni di Sky Sport, l’ex azzurro ha spiegato di non essere rimasto sorpreso dal forfait del connazionale: “Non mi sorprende il ritiro di Sinner da Montreal, ha senso in vista degli US Open.”
Un’occasione per gli altri azzurri
L’assenza del numero uno del ranking potrebbe inoltre aprire nuovi scenari per gli altri protagonisti del tennis italiano. Fognini ha indicato in particolare Lorenzo Musetti e Matteo Berrettini come due giocatori che potrebbero approfittare del tabellone per spingersi fino in fondo nel torneo canadese.
“Oggi un Masters 1000 può vincerlo chiunque”
Nella sua analisi, Fognini ha poi sottolineato come il panorama del circuito sia profondamente cambiato rispetto agli anni in cui dominavano Novak Djokovic, Roger Federer e Rafael Nadal: “Questa potrebbe essere una buona opportunità per Matteo Berrettini e Lorenzo Musetti. Al giorno d’oggi chiunque può vincere un Masters 1000, ai miei tempi con Nole, Roger e Rafa era impossibile, anche perché non ne mancavano mai uno.”
Secondo l’ex numero uno italiano, la maggiore alternanza ai vertici e una programmazione più selettiva dei big hanno reso i Masters 1000 tornei più aperti rispetto al passato, offrendo a un numero maggiore di giocatori la possibilità di competere per il titolo.




