La pesante sconfitta subita contro il giovane Rafael Jódar all’ATP 500 di Washington ha lasciato il segno su Kei Nishikori. L’ex numero 4 del mondo, che a fine stagione concluderà la propria carriera, ha parlato con grande sincerità dopo il match, ammettendo tutta la frustrazione per una prestazione ben al di sotto delle aspettative.
“In partita non riesco a fare quello che faccio in allenamento”
Il giapponese ha spiegato di sentirsi competitivo durante gli allenamenti, ma di non riuscire ancora a trasferire quelle sensazioni nelle partite ufficiali: “Non sono riuscito a mettere una palla in campo, a un certo punto mi sembrava persino divertente. È stata la classica partita dopo un lungo periodo di stop. In allenamento colpisco bene la palla, ma quando inizia il match non riesco a ripetere quelle sensazioni.”
Il pensiero del ritiro dopo la sconfitta
Il momento più significativo della conferenza è arrivato quando Nishikori ha raccontato cosa gli è passato per la testa al termine dell’incontro: “Quando la partita è finita ho pensato: ‘Non posso ritirarmi se questo fosse il mio ultimo match’. Potrei perfino finire per odiare il tennis se la mia carriera si chiudesse con una prestazione del genere.”
Parole che raccontano tutta la delusione di un campione che vuole salutare il circuito in modo diverso, dopo una carriera condizionata da continui problemi fisici.
Un segnale che gli dà fiducia
Nonostante il risultato, Nishikori ha individuato un aspetto positivo. A suo avviso, il problema non è più la velocità degli avversari, ma la mancanza di ritmo partita: “A differenza dell’anno scorso, non ho avuto la sensazione che il mio avversario fosse troppo veloce o che mi costringesse sempre a difendere. Devo semplicemente riabituarmi a giocare contro tennisti da Top 30 o Top 50.”
Per il giapponese questo rappresenta un motivo di speranza: il fisico sembra rispondere meglio rispetto al recente passato, mentre ciò che manca è soprattutto continuità agonistica.
L’obiettivo: un finale diverso
La sconfitta contro Jódar evidenzia quanto sia ancora difficile il ritorno ad alti livelli dopo anni segnati dagli infortuni. Nishikori, però, non sembra intenzionato a chiudere la carriera con questa immagine.
Il suo obiettivo resta quello di ritrovare competitività negli ultimi tornei del 2026 e congedarsi dal tennis con prestazioni che rispecchino il valore di un giocatore capace di raggiungere una finale Slam, il numero 4 del ranking mondiale e una medaglia olimpica, lasciando un ricordo diverso rispetto a quello offerto a Washington.




