Sara Fantini ha conquistato a Birmingham la sua terza medaglia europea consecutiva nel lancio del martello. Un altro risultato di prestigio per l’azzurra, arrivato al termine di un percorso sportivo tutt’altro che scontato. Prima di trovare la sua dimensione nell’atletica, infatti, Fantini ha trascorso sette anni sui campi da tennis.
Sette anni con la racchetta
La scelta iniziale di Sara Fantini è stata diversa da quella dei suoi genitori. Il padre Corrado Fantini è stato finalista olimpico nel getto del peso, mentre la madre Paola Iemmi ha praticato il lancio del giavellotto. Lei, invece, per sette anni ha giocato a tennis, coltivando anche la passione per l’equitazione western.
L’avvicinamento all’atletica è arrivato più avanti, prima con il lancio del disco e poi con il martello. È stata quest’ultima specialità a diventare il centro della sua carriera, accompagnandola fino ai vertici internazionali.
Il martello e una carriera ai vertici
A Birmingham Fantini ha conquistato l’argento con una misura di 74,35 metri. Un risultato che si aggiunge all’oro ottenuto agli Europei di Roma nel 2024 e al bronzo di Monaco nel 2022, completando una striscia di tre podi continentali consecutivi.
Dal 2022 l’azzurra detiene inoltre il record italiano della specialità, fissato a 75,77 metri. Dal 2017 è imbattuta ai campionati italiani assoluti. Nel suo percorso internazionale figurano anche il quarto posto ai Mondiali di Eugene 2022 e due dodicesimi posti olimpici, conquistati a Tokyo e Parigi.
Negli ultimi mesi Fantini ha affrontato anche un cambio alla guida tecnica, passando da Marinella Vaccari a Renzo Pozzo. A restare accanto all’atleta c’è però un piccolo simbolo della sua storia: un ciondolo a forma di martello, ricevuto dalla madre dopo il primo titolo italiano e portato con sé durante le gare.
Dalla racchetta al martello, sette anni di tennis prima di trovare la disciplina che l’ha portata sul podio europeo. Una traiettoria particolare, diventata parte della storia sportiva di una delle protagoniste dell’atletica italiana.




