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Draper: «Non mi riconosco più come tennista. È brutale dover ricominciare da zero»

Jack Draper si presenta a Cincinnati dopo mesi difficili, segnati da problemi fisici che hanno finito per condizionare anche il suo rapporto con il campo. Il britannico, che era arrivato fino al numero 4 del ranking mondiale e aveva conquistato un Masters 1000, ha raccontato al Guardian il momento attraversato dopo le lacrime versate a…

Jack Draper si presenta a Cincinnati dopo mesi difficili, segnati da problemi fisici che hanno finito per condizionare anche il suo rapporto con il campo. Il britannico, che era arrivato fino al numero 4 del ranking mondiale e aveva conquistato un Masters 1000, ha raccontato al Guardian il momento attraversato dopo le lacrime versate a Montreal, dove aveva perso al primo turno contro Terence Atmane.

«Ho dimenticato chi sono in campo»

Draper ha spiegato di attraversare una fase che dura ormai da circa 15 mesi, caratterizzata da continui contrattempi e problemi fisici. La situazione lo ha portato a sentirsi lontano dal giocatore che aveva raggiunto i vertici del circuito.

«Mi sono commosso perché non riconoscevo il giocatore che ero in campo a causa dei miei infortuni e probabilmente di come mi sono sentito per molto tempo», ha raccontato.

Il britannico ha ricordato anche un episodio dello scorso maggio, quando una forte tendinite al ginocchio e un problema al braccio gli avevano provocato molto dolore. Quello vissuto a Montreal, però, aveva radici più profonde.

«Questo mi ha tolto molto. Ma allo stesso tempo sono in una posizione in cui devo ricominciare. Questa realtà a volte è difficile».

Racchetta e corde sono cambiate

Per continuare a competere, Draper ha modificato anche parte del proprio equipaggiamento. Ha cambiato le corde e sta utilizzando una racchetta più flessibile, cercando di gestire le conseguenze dei problemi al braccio.

«Devo accettare la realtà, che è che in questo momento devo trovare un modo per competere in circostanze molto scomode», ha spiegato.

Il britannico ha comunque sottolineato di avere ricevuto un forte sostegno dalle persone che lo circondano e di essere arrivato a una fase di maggiore accettazione della situazione.

Dal numero 4 al 143: «Devo ricominciare»

Il crollo nel ranking è un’altra conseguenza del lungo periodo complicato. Draper si trova ora al numero 143 del mondo, molto lontano dalla quarta posizione raggiunta in precedenza.

«All’inizio del mio infortunio, se mi avessero detto: “Ora sei il numero quattro del mondo, qual è il peggior scenario?”, probabilmente sarebbe dove mi trovo ora. Ma c’è una certa pace e accettazione in questo perché devo ricominciare. E che sfida».

A Cincinnati il britannico riparte quindi da una condizione molto diversa rispetto a quella con cui aveva raggiunto la Top 5. Il primo obiettivo, nelle sue stesse parole, è riuscire a ritrovare progressivamente il proprio tennis e la fiducia nel corpo.