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Dalla stessa città ai Challenger: i cechi Mrva e Kumstat accelerano verso il tennis dei grandi

La Repubblica Ceca continua a produrre talenti e, dopo le recenti conferme arrivate dal tennis femminile, anche il movimento maschile sembra avere due nuovi protagonisti pronti a imporsi. Maxim Mrva e Jan Kumstat, entrambi classe 2007 e originari di Prostejov, hanno conquistato nello stesso weekend due titoli Challenger, rispettivamente a Todi e Amburgo. Per entrambi…

La Repubblica Ceca continua a produrre talenti e, dopo le recenti conferme arrivate dal tennis femminile, anche il movimento maschile sembra avere due nuovi protagonisti pronti a imporsi. Maxim Mrva e Jan Kumstat, entrambi classe 2007 e originari di Prostejov, hanno conquistato nello stesso weekend due titoli Challenger, rispettivamente a Todi e Amburgo.

Per entrambi si tratta di un risultato particolarmente significativo, arrivato dopo un percorso condiviso fin dalle prime esperienze sportive. Ora i due giovani cechi sono sempre più vicini al circuito maggiore.

Due Challenger nello stesso weekend

Kumstat ha conquistato ad Amburgo il secondo titolo Challenger consecutivo, dopo quello ottenuto a inizio agosto a Liberec. Il ceco era partito dalle qualificazioni e ha completato una striscia di dodici vittorie consecutive che gli ha permesso di scalare rapidamente il ranking.

Mrva ha invece trionfato sulla terra battuta di Todi, dove ha conquistato il titolo più importante della sua giovane carriera. In finale ha superato Nicolas Kicker con un netto 6-2, 6-2. L’argentino, ex Top 100, ha così perso per la terza volta in altrettante partecipazioni una finale nel torneo umbro.

Kumstat e Mrva sono soltanto due dei quattro giocatori nati nel 2007 ad aver già conquistato almeno un titolo Challenger. Prima di loro ci erano riusciti il tedesco Justin Engel e l’italiano Federico Cinà.

Da Prostejov al tennis professionistico

Il legame tra i due non si limita alla nazionalità e all’età. Entrambi sono nati a Prostejov e sono cresciuti al TK Agrofert, una delle strutture più importanti del tennis ceco.

Prima di dedicarsi completamente alla racchetta, hanno inoltre condiviso un’esperienza nel calcio, giocando nella stessa squadra di Kostelec na Hané. Mrva, in particolare, era considerato un talento interessante anche con il pallone e aveva attirato l’attenzione del settore giovanile del Sigma Olomouc.

Nel tennis il percorso è però diventato rapidamente molto promettente. Nel 2023 hanno conquistato insieme la Junior Davis Cup Finals, superando in finale l’Italia di Federico Cinà e Andrea De Marchi. Entrambi sono poi arrivati fino alle prime tre posizioni del ranking mondiale Under 18.

Kumstat, il gigante che vive del servizio

Jan Kumstat, alto 196 centimetri, ha costruito gran parte del proprio tennis attorno al servizio. Nella finale di Amburgo contro Moeller ha messo a segno 20 ace, con appena due doppi falli, confermando l’efficacia del suo principale colpo.

Il ceco aveva già mostrato segnali importanti nel corso della stagione, raggiungendo una semifinale Challenger a Bunschoten e una finale a livello M15 a Heraklion. Le vittorie consecutive di Liberec e Amburgo hanno però cambiato radicalmente il suo status.

Prima del torneo di Liberec era infatti fuori dalla Top 500 ATP. Ora, grazie ai due titoli conquistati in poche settimane, è pronto a entrare tra i primi 250 giocatori del mondo.

Anche la famiglia ha un forte legame con lo sport. Il padre Pavel ha giocato a lungo nell’hockey professionistico ceco, mentre lo zio Petr ha disputato 983 partite nel massimo campionato nazionale e 28 con la Nazionale. La madre Katerina è stata invece una pallavolista di buon livello.

Mrva, tecnica e personalità sulla terra

Maxim Mrva ha caratteristiche molto diverse. Nato il 2 agosto 2007, è fisicamente meno imponente rispetto al connazionale, ma possiede una tecnica più raffinata e trova sulla terra battuta la superficie ideale per esprimere il proprio tennis.

Avvicinato alla racchetta dal fratello maggiore, Mrva ha attirato l’attenzione degli addetti ai lavori già da giovanissimo. A Tarbes ha conquistato Les Petits As, uno dei tornei più prestigiosi al mondo nella categoria Under 14.

Il suo temperamento è un’altra delle caratteristiche che lo contraddistinguono. Lo stesso Mrva ha ammesso di non essere particolarmente calmo in campo e ha indicato Nick Kyrgios come uno dei giocatori nei quali si riconosce maggiormente.

Il suo talento è stato notato anche ai massimi livelli: nella scorsa stagione Jannik Sinner lo aveva scelto come sparring partner durante le Nitto ATP Finals. Mrva ha inoltre già disputato due incontri in Coppa Davis con la Repubblica Ceca.

Il tennis ceco guarda al futuro

Il doppio successo di Todi e Amburgo rappresenta quindi molto più di una semplice coincidenza. I due ragazzi sono cresciuti insieme, hanno condiviso le prime esperienze sportive e ora stanno compiendo contemporaneamente il salto verso il tennis professionistico.

Il titolo conquistato da Mrva a Todi lo porterà vicino alla zona delle qualificazioni Slam, attorno alla posizione numero 220 ATP. Ancora più impressionante è la scalata di Kumstat, destinato a entrare tra i primi 250 del mondo dopo essere partito da fuori la Top 500 appena poche settimane fa.

La Repubblica Ceca, storicamente una delle grandi potenze del tennis femminile, sembra quindi avere trovato due nuovi talenti anche tra gli uomini. E il fatto che Mrva e Kumstat stiano crescendo praticamente fianco a fianco rende ancora più interessante seguirne la corsa verso il grande tennis.