Clamorosa sorpresa allo US Open 2026. Novak Djokovic saluta il torneo già al primo turno, sconfitto da Mariano Navone al termine di una battaglia durata quattro ore e 36 minuti. L’argentino si è imposto con il punteggio di 7-6(5) 5-7 4-6 6-2 6-1, centrando il successo più prestigioso della sua carriera.
Djokovic avanti, poi il crollo fisico
La partita sembrava inizialmente indirizzata verso il serbo, capace di partire meglio e di conquistare il secondo e il terzo set dopo aver ceduto il tie-break inaugurale. Nel quarto parziale, però, qualcosa è cambiato.
Djokovic, apparso in difficoltà fisica già nelle prime fasi dell’incontro, ha progressivamente perso intensità. Il numero uno serbo ha accusato problemi evidenti, tra sudorazione eccessiva e un calo energetico che lo ha costretto anche a richiedere assistenza medica nel corso del match.
Dopo essersi portato avanti di un break nel quarto set, non è più riuscito a mantenere il controllo della sfida, lasciando spazio alla rimonta dell’argentino.
Navone firma la vittoria più importante della carriera
Il tennista argentino ha saputo restare in partita nei momenti più delicati, approfittando del progressivo calo dell’avversario. Per Navone si tratta della seconda vittoria contro un giocatore della top ten e della prima affermazione al quinto set in uno Slam.
Prima di questo torneo aveva ottenuto una sola vittoria in carriera allo US Open, nel 2024 contro Daniel Altmaier. A New York, invece, arriva il risultato destinato a segnare la sua carriera.
Un risultato storico per l’Argentina
Con questo successo Navone diventa il secondo argentino a battere Djokovic in un torneo dello Slam dopo Guillermo Coria, che riuscì nell’impresa al Roland Garros del 2005.
Per il serbo, invece, si interrompe subito il cammino nello Slam statunitense. Non perdeva al primo turno di un Major dall’Australian Open 2006 e non era mai stato eliminato all’esordio nello US Open, torneo nel quale ha raggiunto più finali di qualsiasi altro giocatore nella storia del singolare maschile.
L’abbraccio finale tra i due ha chiuso una serata destinata a restare nella memoria di Navone, autore di una delle sorprese più grandi di questa edizione dello US Open.




