Si interrompe al secondo turno il cammino di Matteo Berrettini agli US Open 2026. L’azzurro è stato sconfitto dall’argentino Mariano Navone al termine di una battaglia durata 209 minuti, chiusa con grande amarezza dal romano, apparso visibilmente deluso nel post-partita.
Dopo aver eliminato Novak Djokovic nel turno precedente, Navone ha confermato il suo ottimo momento di forma conquistando per la prima volta in carriera l’accesso al terzo turno dello Slam newyorkese. Per Berrettini, invece, resta il rammarico per una prestazione lontana dai suoi standard, caratterizzata da numerosi errori e da una condizione che lui stesso ha definito insufficiente.
Berrettini: «Giornata storta, lui è stato più bravo»
Nel corso della conferenza stampa, il tennista italiano ha analizzato con lucidità la sconfitta, senza cercare alibi.
«L’atteggiamento non è stato buono e purtroppo giornate così capitano. È stata una partita storta, in una giornata storta. Devo fare i complimenti a Navone perché dal secondo set in poi ha giocato molto bene e con grande solidità. Io non sono riuscito a esprimermi né nel gioco né nell’atteggiamento», ha spiegato.
Berrettini ha inoltre raccontato di aver avuto difficoltà nella lettura della palla durante l’incontro, pur evitando di utilizzare questo aspetto come giustificazione.
«Non vedevo bene la palla e mi sentivo spesso in ritardo. Le condizioni erano diverse rispetto al primo turno, con più umidità e una palla meno veloce. Però un professionista deve sapersi adattare e oggi lui lo ha fatto meglio di me».
Tanti errori e tanta amarezza: «Sarà difficile da digerire»
I numeri raccontano una giornata complicata per l’azzurro: 77 errori non forzati, di cui ben 54 con il diritto, hanno pesato sull’esito dell’incontro. Una statistica che Berrettini non ha nascosto.
«Sentivo di non avere le giuste distanze. A volte ero troppo vicino alla palla, altre troppo lontano. Non riuscivo a spingere come volevo e contro un giocatore come Navone questo diventa un problema enorme».
Nonostante tutto, il romano ha voluto sottolineare la propria capacità di restare in partita fino all’ultimo.
«Sarà una sconfitta difficile da accettare, ma non è la prima della mia carriera. Devo guardare al percorso fatto quest’anno e ai mesi complicati che ho attraversato. Oggi non era abbastanza per vincere, ma sono riuscito comunque a lottare fino alla fine. Adesso mi prenderò qualche giorno per recuperare e poi penserò al prossimo torneo».




