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Alcaraz: «Nessuna paura per il polso, sto bene»

Le parole del tennista spagnolo.

Carlos Alcaraz continua il suo percorso agli US Open 2026, ma contro Jaime Faria è stato costretto a sudare più del previsto. Lo spagnolo ha ceduto il primo set prima di imporsi in quattro parziali, ottenendo una vittoria che gli ha permesso non solo di avanzare nel torneo, ma anche di raccogliere indicazioni importanti sulle proprie condizioni fisiche dopo il lungo stop per infortunio.

Reduce da mesi difficili lontano dal circuito, il numero uno spagnolo ha accolto con soddisfazione una partita più impegnativa rispetto all’esordio contro Roman Safiullin.

«Quattro set mi hanno fatto bene»

Al termine dell’incontro, Alcaraz ha spiegato come il match sia stato un test utile per verificare la risposta del corpo alla competizione ad alto livello.

«Avrei preferito chiudere prima, è ovvio. Però giocare quattro set è stato molto positivo per me. Avevo bisogno di capire come avrebbe reagito il fisico e come mi sentirò nei prossimi giorni dopo una partita così intensa».

Il campione spagnolo ha poi rassicurato tutti sulle condizioni del polso, il problema che lo ha costretto a un lungo periodo di inattività.

«In allenamento colpisco normalmente e faccio tutto con libertà. Non penso più al polso quando gioco e non ho alcun motivo per avere paura. Entro in campo e provo semplicemente a colpire la palla come facevo prima dell’infortunio».

La svolta dopo il primo set

Secondo Alcaraz, il momento decisivo della partita è arrivato dopo il set iniziale perso contro il portoghese. Le condizioni della sessione serale e alcune scelte tattiche sbagliate avevano complicato il suo avvio.

«Di sera la palla diventa più pesante e difficile da spingere. Nel primo set cercavo di chiudere gli scambi troppo velocemente, mentre avrei dovuto avere più pazienza».

Una volta corretto l’approccio, il match ha preso una piega diversa.

«Ho capito che dovevo costruire meglio i punti e allungare gli scambi. Il break ottenuto all’inizio del secondo set mi ha dato tranquillità e da lì la partita è cambiata».

Calendario troppo fitto: «In futuro mi fermerò»

Tra i temi affrontati in conferenza stampa c’è stato anche quello del calendario ATP, da tempo al centro delle discussioni tra i giocatori.

Alcaraz ha ammesso che l’infortunio gli ha imposto una pausa più lunga del previsto, ma ha anche spiegato come in futuro intenda programmare periodi di riposo per preservare il proprio fisico.

«Non avrei mai voluto fermarmi per un infortunio, ma in futuro mi prenderò delle pause volontarie. Magari un mese o due, saltando alcuni tornei. È impossibile giocare tutto».

Lo spagnolo ha evidenziato come il numero crescente di eventi importanti stia aumentando il rischio di problemi fisici.

«Vediamo sempre più giocatori infortunarsi o arrivare stanchi ai grandi appuntamenti. Se non cambierà qualcosa, questa situazione diventerà ancora più frequente nei prossimi anni».

Intanto, però, la notizia più importante per Alcaraz è un’altra: il polso risponde bene, la condizione cresce e il cammino a New York continua.