La finale conquistata agli US Open 2026 proietta Alexander Zverev in una cerchia ristrettissima del tennis mondiale. Con l’accesso all’ultimo atto di Flushing Meadows, il tedesco è diventato infatti il settimo giocatore degli anni Duemila a raggiungere almeno tre finali Slam consecutive, affiancando nomi come Roger Federer, Rafael Nadal, Novak Djokovic, Andy Murray, Jannik Sinner e Carlos Alcaraz.
Dopo aver conquistato il suo primo Major al Roland Garros e aver raggiunto la finale a Wimbledon, Zverev si è confermato anche sul cemento di New York, dimostrando una continuità di rendimento che pochi giocatori nella storia recente sono riusciti a mantenere.
Finale Slam su tutte le superfici nello stesso anno
Il dato che rende ancora più significativo il percorso del tedesco riguarda la sua versatilità. Zverev è infatti soltanto il dodicesimo giocatore dal 1978 a raggiungere una finale Slam su tutte e tre le superfici nell’arco della stessa stagione.
Un’impresa riuscita in passato soltanto a leggende come Bjorn Borg, John McEnroe, Ivan Lendl, Jim Courier, Andre Agassi e ai protagonisti dell’era moderna rappresentati dai membri del Big Four. Prima di lui ci erano riusciti anche Alcaraz e Sinner, protagonisti nel 2025 di una stagione storica culminata con tre finali Slam consecutive disputate uno contro l’altro.
La presenza del tedesco nelle finali di Parigi, Londra e New York conferma la sua capacità di adattarsi a condizioni e superfici completamente differenti, caratteristica che tradizionalmente distingue i grandi campioni.
La corsa al numero 1 passa da New York e Shanghai
Il percorso agli US Open ha avuto effetti importanti anche sulla classifica stagionale. Grazie ai punti conquistati a Flushing Meadows, Zverev ha infatti raggiunto Jannik Sinner in vetta alla Race ATP, la graduatoria che tiene conto esclusivamente dei risultati ottenuti nell’anno solare.
Un eventuale successo nella finale newyorkese gli permetterebbe di restare da solo al comando della Race e di rafforzare ulteriormente la propria candidatura in vista delle Nitto ATP Finals di Torino, torneo per il quale sia lui che Sinner sono già matematicamente qualificati.
Sinner resta leader del ranking ATP
Diverso il discorso relativo alla classifica mondiale. Nonostante l’eccezionale serie di risultati, Zverev non diventerà automaticamente numero 1 ATP in caso di vittoria agli US Open.
Il ranking tradizionale, calcolato sui migliori risultati delle ultime 52 settimane, continua infatti a vedere Jannik Sinner saldamente al comando. Tuttavia, il tedesco avrà matematicamente la possibilità di effettuare il sorpasso nelle prossime settimane, a partire dal Masters 1000 di Shanghai.
Per il momento, però, la certezza è una sola: dopo anni trascorsi a inseguire il primo Slam, Alexander Zverev si è trasformato in uno dei riferimenti assoluti del circuito, entrando stabilmente nel gruppo dei giocatori capaci di competere per i titoli più importanti su qualsiasi superficie.




