‘Mi sento molto più felice adesso rispetto a otto anni fa, quando battevo Serena Williams in finale allo Us Open‘. Le parole di Naomi Osaka descrivono una trasformazione profonda, che va oltre i risultati sportivi. La tennista, oggi numero 17 del ranking mondiale, ha trovato un nuovo equilibrio lontano dalla pressione che in passato l’aveva schiacciata. ‘Il tennis non è tutta la mia vita‘, ha spiegato, indicando nella nascita della figlia Shai nel 2023 un punto di svolta. Questa nuova dimensione le ha permesso di riscoprire la gioia di competere.
L’ascesa e il peso del successo
La carriera della Osaka è stata una scalata rapidissima: dopo il trionfo a New York, ha conquistato l’Australian Open diventando numero 1 del ranking Wta. Nel 2021 aveva già quattro titoli del Grande Slam in bacheca e si preparava a essere la protagonista delle Olimpiadi di Tokyo. Dietro l’immagine di un brand globale, con radici tra Giappone, Stati Uniti e Haiti, si nascondeva però una battaglia contro la depressione. I Giochi in casa si chiusero con un’eliminazione agli ottavi di finale, mentre nel 2022 ha disputato meno di 30 partite, allontanandosi progressivamente dal circuito.
Una nuova consapevolezza in campo
La maternità ha cambiato tutto. Dopo la pausa del 2023, la Osaka è rientrata nel circuito nel 2024 senza classifica, ritrovando il suo livello e una stabilità da Top 20. Oggi, a quasi 29 anni, appare una giocatrice diversa, più consapevole e serena. “Da bambina mangiavo, dormivo e respiravo tennis”, ha raccontato, spiegando come adesso, invece, ogni partita è un regalo. Questo cambiamento si riflette anche nella gestione dei momenti di tensione: “Prima tendevo a staccare mentalmente quando i match si facevano molto tirati, quasi come se mi sentissi sopraffatta dallo stress. Ora sono grata di poter competere”. Un consiglio che darebbe alle più giovani è quello di godersi il percorso, senza lasciarsi consumare dalla fretta: “Passavo di corsa da una partita all’altra senza prendermi un secondo per respirare“.




