Flavio Cobolli saluta il Masters 1000 di Shanghai al secondo turno. Il tennista romano, numero 7 del mondo e sesta testa di serie, ha ceduto al francese Adrian Mannarino, numero 83 ATP, con il punteggio di 6-1, 4-6, 6-3. Per l’azzurro arriva così la quarta sconfitta consecutiva in singolare.
L’avvio è stato complicato. Cobolli ha faticato a trovare il ritmo con il diritto e non è riuscito a sfruttare le occasioni per mettere pressione all’avversario. Mannarino, mancino e capace di togliere peso alla palla con traiettorie piatte, ha approfittato delle difficoltà dell’italiano, chiudendo il primo set con un netto 6-1.
La reazione nel secondo set non basta
Nel secondo parziale Cobolli ha alzato il livello, trovando maggiore incisività e riuscendo a spostare il francese. Il 6-4 ha rimesso la partita in equilibrio e lasciato aperta la possibilità di completare la rimonta.
Nel set decisivo, però, Mannarino è tornato a comandare gli scambi. Il romano ha pagato soprattutto i tanti errori gratuiti, 42 in totale, metà dei quali commessi con il diritto. Il francese ha gestito meglio i momenti importanti e ha chiuso sul 6-3, conquistando una vittoria di prestigio.
Per Mannarino si tratta del dodicesimo successo in carriera contro un giocatore classificato tra i primi dieci al mondo, il primo ottenuto nel 2026. Al prossimo turno affronterà il vincente della sfida tra Karen Khachanov e Arthur Fery.
Per Cobolli continua il momento difficile
L’eliminazione in Cina allunga una serie negativa iniziata dopo gli US Open. Cobolli era già uscito contro Alexander Blockx a New York, aveva perso con Learner Tien alla Laver Cup e aveva ceduto a Roman Safiullin al secondo turno di Pechino.
Shanghai doveva essere l’occasione per ritrovare continuità nel finale di stagione. La reazione mostrata nel secondo set è stata un segnale positivo, ma non è bastata a evitare un’altra battuta d’arresto.




