Matteo Arnaldi saluta il Rolex Shanghai Masters al secondo turno. L’azzurro si arrende a Taylor Fritz, che si impone 7-5, 6-4 e conquista il primo successo dalla sconfitta rimediata agli US Open. Il sanremese gioca un buon primo set, ma paga la gestione dei punti più importanti e non riesce a sfruttare le occasioni costruite nel secondo parziale.
Il break nel finale decide il primo set
L’equilibrio resiste fino al 5-5, quando Arnaldi concede le prime palle break dell’incontro e perde il servizio nell’undicesimo game. Fritz non concede opportunità in risposta e chiude il parziale 7-5.
L’italiano riesce spesso a mettere pressione all’avversario, arrivando sul 15-30 nei game in risposta, ma senza trovare lo spunto necessario per cambiare l’inerzia del set.
Arnaldi reagisce, Fritz chiude nei momenti chiave
Nel secondo parziale lo statunitense strappa subito il servizio, ma Arnaldi risponde nel game successivo, approfittando delle difficoltà di Fritz. Il gioco viene interrotto per la chiusura del tetto e, durante la pausa, il ligure richiede un medical time-out per un problema alla spalla destra.
Arnaldi prova a restare in partita e nel quinto game annulla due palle break, ma nel settimo cede nuovamente la battuta. Fritz si dimostra solido con la prima di servizio e sfrutta soprattutto la combinazione tra servizio e diritto per tenere a distanza l’azzurro.
L’ultima occasione per riaprire il match arriva nell’ottavo game, quando Arnaldi si procura tre palle break. L’americano, però, risponde ancora con il suo schema più efficace e le annulla tutte, avvicinandosi alla vittoria senza concedere altre opportunità.
Per Fritz ora c’è la sfida per gli ottavi
Fritz raggiunge così il terzo turno a Shanghai per la quarta volta in un Masters 1000 nel corso della stagione. Per centrare gli ottavi e pareggiare il miglior risultato stagionale in questa categoria di tornei, dovrà affrontare il vincente della sfida tra Luciano Darderi e Stefanos Tsitsipas.
Per Arnaldi resta il rammarico per le occasioni mancate, soprattutto nel secondo set, quando la partita avrebbe potuto prendere una direzione diversa.




