Federico Cinà saluta al primo turno del BNP Paribas Fortis European Open di Bruxelles. Il giovane azzurro si arrende a Jaume Munar, che si impone con il punteggio di 6-4, 6-3 dopo una partita in cui ha saputo gestire le fasi delicate e sfruttare la propria solidità.
Lo spagnolo, tra gli avversari più ostici della fascia alta della top 50, aveva già attirato l’attenzione dei tifosi italiani durante la finale della Coppa Davis disputata lo scorso anno a Bologna. Contro Cinà ha impiegato un set per prendere le misure e un altro per chiudere la pratica.
Cinà tiene testa nel primo set, ma Munar cambia marcia
Il talento del giovane italiano non è in discussione: fluidità nei colpi e buona visione di gioco sono qualità evidenti. Restano però aspetti da sviluppare, a cominciare dal servizio, dal quale Cinà ricava ancora pochi punti diretti. Quando lo scambio si allunga, inoltre, la palla dell’azzurro fatica talvolta a mettere in difficoltà un avversario solido come Munar, capace di prendere spesso il controllo del gioco.
Il primo set procede senza particolari strappi. Cinà entra bene in partita, si dimostra reattivo nelle discese a rete e trova soluzioni efficaci con il rovescio lungolinea, soprattutto quando lo spagnolo lo costringe a giocare sulla diagonale. Nel finale, però, Munar alza il livello in risposta: si procura due palle break e alla terza occasione riesce a strappare il servizio all’italiano, chiudendo il parziale sul 6-4.
La fuga di Munar nel secondo set
Alla ripresa del gioco, Cinà accusa un calo e Munar ne approfitta, mettendo in mostra precisione al servizio, colpi vicini alle righe e angoli difficili da gestire. Lo spagnolo scappa rapidamente sul 4-0, indirizzando definitivamente l’incontro.
L’azzurro prova a reagire e riesce a recuperare due game, mostrando un ultimo sussulto d’orgoglio. Munar, tuttavia, non si lascia sorprendere: gestisce il vantaggio con pazienza e porta a termine il lavoro, chiudendo il set sul 6-3 e conquistando il passaggio del turno.
Per Cinà resta una sconfitta contro un avversario di esperienza e grande solidità, ma anche un’occasione per individuare gli aspetti su cui continuare a lavorare per competere con maggiore continuità a questo livello.




