Si è allenato due volte con il suo idolo, Jannik Sinner, e ne è rimasto folgorato. Zangar Nurlanuly, diciottenne promessa del tennis kazako, ha avuto l’opportunità di condividere il campo con il numero uno del mondo, traendone ispirazione e ammirazione. Un’esperienza che ha rafforzato la sua stima per l’azzurro, definito “un campione e una persona speciale”.
L’allenamento con il numero uno
Il primo incontro è avvenuto durante gli Australian Open del 2025. Nurlanuly ricorda la gentilezza di Sinner: “Mi ha accolto benissimo e mi ha ringraziato per essere venuto”. La seconda volta, al Roland Garros, è stato lo stesso kazako a prendere l’iniziativa, contattando il coach Simone Vagnozzi per verificare la disponibilità di Jannik. “Siamo riusciti a organizzarci”, ha spiegato il giovane tennista.
L’ammirazione di Nurlanuly va oltre l’aspetto umano. “È incredibile vedere quanto giochi in maniera aggressiva”, ha detto, sottolineando la capacità di Sinner di mantenere un livello altissimo con costanza. “È sempre concentrato, anche durante gli allenamenti, e cerca continuamente di migliorare. È per questo che è il migliore del mondo”.
Un percorso tra Kazakistan e Slovacchia
Considerato il talento più promettente del suo paese, Nurlanuly ha già raggiunto traguardi di rilievo a livello giovanile, come le semifinali agli Us Open e agli Australian Open junior, toccando la settima posizione nel ranking di categoria. Il suo esordio nel circuito maggiore è avvenuto con una wild card all’Atp 250 di Almaty, dove è stato sconfitto da Tomas Machac.
La sua formazione tennistica si è sviluppata lontano da casa. A 12 anni ha lasciato il Kazakistan per trasferirsi in Slovacchia, in un’accademia che gli è piaciuta per ambiente e organizzazione. Dopo un primo anno di adattamento, la Slovacchia è diventata la sua seconda casa. Ora il suo obiettivo è affermarsi nel circuito professionistico, partendo dai tornei Challenger per migliorare la classifica.
Costruire la propria identità
In Kazakistan le aspettative su di lui sono alte, anche grazie agli investimenti della federazione guidata da Bulat Utemuratov. Nurlanuly sente la responsabilità di essere un modello per i più giovani, cercando di imparare dai grandi campioni come Sinner e Alcaraz. Nonostante l’ispirazione, il suo obiettivo è chiaro: “Non cerco di imitare lo stile di nessuno, perché ogni giocatore è diverso. Voglio essere me stesso, sviluppare il mio tennis e costruire una mia identità”.




