Torino si prepara alle Nitto ATP Finals con “Tennis in Città 2026”, un’iniziativa che porta racchette e palline in Piazza Piemonte e avvicina cittadini e appassionati al mondo del tennis. L’evento trasforma la piazza in uno spazio dedicato allo sport e alla partecipazione, con attività aperte a persone di tutte le età.
Campi gratuiti e maestri federali
Per l’occasione sono stati allestiti un campo da tennis e quattro aree dedicate al tennistavolo. Le attività sono gratuite e accessibili al pubblico, con maestri e tecnici federali pronti ad accompagnare i partecipanti alla scoperta delle due discipline.
L’obiettivo è rendere lo sport un’esperienza alla portata di tutti, favorendo l’inclusione e promuovendo uno stile di vita attivo. L’iniziativa si inserisce nel percorso di avvicinamento alle Nitto ATP Finals, uno degli appuntamenti più attesi del calendario tennistico internazionale.
Il trofeo delle ATP Finals in esposizione
Tra le attrazioni del fine settimana c’è anche il trofeo delle Finals, esposto nella Sala Trasparenza del Grattacielo della Regione Piemonte. Il pubblico può ammirare da vicino la coppa con ingresso libero, dalle 9:00 alle 18:00.
La presenza del trofeo contribuisce a portare l’atmosfera del grande tennis nel cuore della città, offrendo ai tifosi un’occasione per avvicinarsi a un evento che richiama ogni anno l’attenzione degli appassionati di tutto il mondo.
Tronzano: “Lo sport crea aggregazione”
All’inaugurazione ha partecipato l’assessore regionale Andrea Tronzano, che ha sottolineato il valore sociale dell’iniziativa e la capacità dello sport di coinvolgere la comunità.
“Il Grattacielo e piazza Piemonte sono la casa di tutti i cittadini, un luogo dove lo sport crea aggregazione”, ha dichiarato Tronzano. L’assessore ha inoltre evidenziato l’importanza di portare le discipline sportive negli spazi pubblici per promuovere stili di vita sani e diffondere la cultura dello sport.
“Tennis in Città 2026” accompagna così Torino verso le Nitto ATP Finals con una proposta che unisce promozione sportiva, partecipazione e inclusione, trasformando una piazza cittadina in un punto d’incontro per appassionati e curiosi.




