Per Stan Wawrinka è arrivato il momento di salutare il tennis professionistico. Il torneo ATP 500 di Basilea rappresenta l’ultima tappa di una carriera lunga oltre vent’anni, vissuta nell’epoca dei Big Three e impreziosita da tre titoli del Grande Slam e altri tredici trofei. Lo svizzero si prepara a congedarsi davanti al pubblico di casa, con emozioni contrastanti e la consapevolezza di aver lasciato il segno nel circuito.
«Sono molto felice di poter concludere la mia carriera in Svizzera, a Basilea», ha raccontato Wawrinka all’ATP. «Non si può affrontare il proprio ultimo torneo, dopo 25 anni di carriera, come si è fatto con gli altri. È già speciale sapere che si tratta dell’ultimo ballo».
L’omaggio di Basilea e l’allenamento con Djokovic
Wawrinka è arrivato in città in anticipo per godersi ogni momento del suo ultimo torneo. Tra le prime tappe c’è stato il St. Jakob-Park, lo stadio del Basilea, dove ha assistito alla sfida contro il Grasshoppers. Prima del fischio d’inizio ha partecipato a un’intervista sul terreno di gioco, ricevendo poi in regalo una maglia del club durante l’intervallo.
Il ritorno alla St. Jakobshalle gli ha riservato un altro momento speciale: un allenamento condiviso con Novak Djokovic. Il serbo, battuto da Wawrinka nelle finali del Roland Garros 2015 e degli US Open 2016, gli ha augurato di godersi fino in fondo gli ultimi giorni da professionista. Un gesto di stima tra due avversari che hanno condiviso alcune delle sfide più importanti della loro carriera.
«C’è tristezza, ma anche felicità e soddisfazione»
L’addio porta con sé sentimenti diversi, che Wawrinka non ha intenzione di nascondere. «Le sensazioni sono forti, c’è tristezza ma provo anche felicità, gioia e soddisfazione per essere ancora qui», ha spiegato. E sulla gestione delle emozioni ha le idee chiare: «Non combatterò contro le emozioni, le accetterò. È importante attraversare questi diversi stati d’animo. È semplicemente il mio modo di dire addio allo sport che ho tanto amato».
Non è soltanto la fine di una carriera, ma anche il momento di fare i conti con gli ultimi anni trascorsi nel circuito. Confrontarsi con avversari più giovani e mantenere gli standard fisici richiesti dal tennis di alto livello è diventato progressivamente più difficile.
«È stato ovviamente più complicato mantenere un livello fisico sufficiente, e anche mentalmente. È stato difficile trovare il giusto equilibrio, perché il corpo richiede di più, ma necessita anche di più riposo», ha ammesso lo svizzero.
L’ultima sfida sul campo di casa
Prima di salutare definitivamente il pubblico, Wawrinka avrà ancora un impegno da onorare. Al primo turno affronterà il ceco Jiří Lehečka, protagonista di una stagione che lo ha portato tra i primi venti del mondo e finalista a Miami e Tokyo.
Il risultato avrà un peso nel torneo, ma questa volta il significato va oltre il tabellone. A Basilea, davanti ai suoi tifosi, Wawrinka si prepara a vivere gli ultimi scambi di una carriera che gli ha permesso di inserirsi nell’era dominata da Federer, Nadal e Djokovic, conquistando tre Slam e costruendosi un posto tutto suo nella storia del tennis.




