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Djokovic torna a Basilea e punta Torino: «Mi piacerebbe andare alle Finals»

Le parole del tennista serbo.

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Quindici anni dopo la sua ultima apparizione, Novak Djokovic è tornato alla St. Jakobshalle di Basilea. Una scelta legata anche alla corsa verso le Nitto ATP Finals di Torino, obiettivo che il serbo vuole ancora inseguire dopo aver saltato le ultime due edizioni del torneo di fine stagione.

A favorire la sua presenza in Svizzera è stato il rinvio del Six Kings Slam, l’esibizione prevista in Arabia Saudita e posticipata al 27 dicembre. Con una settimana libera in calendario, Djokovic ha chiesto una wild card per il torneo indoor, dove le condizioni di gioco potrebbero aiutarlo a gestire meglio le energie.

«Sto giocando bene, mi sento bene»

In un’intervista a Sportal, il 24 volte campione Slam ha fatto il punto sulle proprie sensazioni alla vigilia del torneo. «Hanno rinviato il torneo in Arabia Saudita che avrei dovuto giocare, quindi ho avuto una settimana extra libera. Sto giocando bene, mi sento bene. Non nel modo in cui mi piacerebbe ancora, ma competitivo per Basilea».

Restano invece riservate le valutazioni sulle difficoltà fisiche che lo hanno condizionato nel corso della stagione. Sollecitato sull’argomento, Djokovic ha preferito non alimentare ulteriori discussioni: «Non parliamone più. Finché ci saranno persone ci sarà speculazione, è nella loro natura. Alla gente piace criticare, giudicare, sempre con informazioni insufficienti, ma è qualcosa a cui non presto attenzione. Non mi infastidisce né mi arrabbia, anzi. Ci sono altre cose che mi infastidiscono, cose molto più importanti».

La corsa alle ATP Finals: 320 punti da recuperare

Il pensiero torna così al campo e alla possibilità di qualificarsi per Torino. Djokovic ha vinto le Finals sette volte, un record assoluto, ma non ha preso parte alle ultime due edizioni. La sua presenza nell’appuntamento di quest’anno dipenderà dai risultati delle prossime settimane: al momento, secondo i dati riportati nell’intervista, lo separano 320 punti da Rafa Jodar, indicato come l’ultimo qualificato.

«Mi piacerebbe andare a Torino, vedremo cosa succede», ha ammesso il serbo. La scelta di aggiungere Basilea al calendario è legata anche alle condizioni indoor, considerate meno impegnative rispetto alle partite all’aperto nei mesi più caldi. «È stato più facile aggiungere un torneo ora perché sarà più facile per me a livello fisico: non c’è caldo, non c’è sole, non ci sono fattori esterni come quando giochiamo all’aperto».

Australian Open confermato, resta da decidere il debutto stagionale

Sul futuro più lontano Djokovic non ha anticipato programmi dettagliati, ma ha chiarito un punto: la prossima stagione partirà dall’Australia. Prima, però, intende rispettare l’impegno al Six Kings Slam, che rimane nei suoi piani nonostante il rinvio.

«Giocherò l’esibizione del Six Kings Slam in Arabia Saudita. Per la prossima stagione, so al 100% che ci sarò in Australia, e vedrò se giocherò un torneo prima dell’Australia o meno. Lo deciderò insieme al team».

Per ora, la priorità è chiudere al meglio l’annata in corso. Basilea rappresenta un’occasione per ritrovare ritmo e punti preziosi, con Torino ancora nel mirino e la gestione del fisico al centro di ogni decisione.