Gaël Monfils chiude in anticipo la propria carriera. A pesare sulla decisione del tennista francese sono state anche le difficoltà personali legate alla separazione dalla moglie Elina Svitolina, un passaggio doloroso che ha inciso sul suo equilibrio mentale e sulla possibilità di continuare a competere ai massimi livelli.
In un’intervista su Twitch, il francese ha raccontato apertamente il momento complicato che sta attraversando, spiegando quanto sia diventato difficile conciliare la vita privata con gli impegni professionali.
Il peso della separazione da Svitolina
«La separazione da Elina mi ha fatto profondamente male», ha confessato Monfils, descrivendo una fase caratterizzata da un forte disagio emotivo. Le conseguenze si sono riflesse anche nella quotidianità e nella preparazione atletica.
«Non sono nel mio momento migliore dal punto di vista mentale. Sto mangiando meno e sto facendo tutto peggio», ha spiegato il tennista, ammettendo di non riuscire più ad allenarsi come vorrebbe.
La relazione con Svitolina era iniziata nel 2018 e il matrimonio era stato celebrato nel 2021. Il 19 ottobre, la giocatrice ucraina aveva annunciato la separazione attraverso un post su Instagram. La coppia ha una figlia, Skai, nata nell’ottobre 2022, e Svitolina aveva sottolineato la volontà di continuare a essere una famiglia nonostante la fine del rapporto coniugale.
Il ritiro anticipato e la rinuncia agli ultimi tornei
Le difficoltà personali hanno reso sempre più complicato per Monfils affrontare la parte conclusiva della carriera. «È molto difficile scendere in campo nella fase finale della carriera con emozioni che non conosci», ha dichiarato, raccontando quanto sia pesante gestire contemporaneamente il proprio stato emotivo e le decisioni sul futuro.
Il programma iniziale prevedeva di concludere l’attività agonistica al Masters 1000 di Parigi, in calendario a novembre. La situazione personale lo ha però portato a rinunciare agli ultimi appuntamenti previsti, anticipando così l’addio al tennis professionistico.
Una decisione sofferta, maturata in un momento in cui le difficoltà fuori dal campo hanno finito per condizionare anche la sua vita da atleta.




