Incidente al Queen’s: Cerundolo colpito alla gola, poi la vittoria
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Cerundolo, lo sfogo a Cincinnati: «Odio questo circuito con tutto me stesso»

Francisco Cerundolo ha vissuto un momento di forte frustrazione durante una sessione di allenamento con Joao Fonseca. L’argentino, visibilmente insoddisfatto del proprio rendimento, ha esternato il malessere accumulato dopo le recenti difficoltà sul circuito. «Non voglio giocare più» Tra uno scambio e l’altro, Cerundolo ha iniziato a parlare ad alta voce, lasciando emergere tutta la…

Francisco Cerundolo ha vissuto un momento di forte frustrazione durante una sessione di allenamento con Joao Fonseca. L’argentino, visibilmente insoddisfatto del proprio rendimento, ha esternato il malessere accumulato dopo le recenti difficoltà sul circuito.

«Non voglio giocare più»

Tra uno scambio e l’altro, Cerundolo ha iniziato a parlare ad alta voce, lasciando emergere tutta la propria esasperazione.

«Non posso giocare. Giuro, voglio tornare a Buenos Aires», ha urlato dopo un dritto finito lontano dalla linea di fondo. Poco dopo è arrivato uno sfogo ancora più netto: «Non voglio giocare più, odio giocare questo circuito con tutto me stesso».

Le parole dell’argentino arrivano dopo un periodo complicato. Cerundolo è stato eliminato al primo turno sia al Masters 1000 di Montreal sia a Cincinnati, dove ha perso contro il portoghese Nuno Borges.

Una stagione comunque positiva nei numeri

Nonostante le recenti sconfitte, il bilancio stagionale di Cerundolo non racconta quello di un giocatore in crisi dal punto di vista dei risultati. L’argentino ha infatti raccolto 28 vittorie e 16 sconfitte dall’inizio del 2026.

Il momento vissuto a Cincinnati sembra quindi legato soprattutto alla componente emotiva e alla frustrazione per le prestazioni più recenti. Il circuito professionistico impone continui spostamenti, tornei ravvicinati e una pressione costante, elementi che possono rendere particolarmente pesanti i periodi negativi.

Lo sfogo di Cerundolo restituisce così un’immagine diversa dal semplice risultato di una partita: dietro la classifica e le vittorie c’è anche la fatica di affrontare ogni settimana nuove trasferte, aspettative e sconfitte.