Luciano Darderi si gode la semifinale conquistata all’ATP di Estoril dopo una rimonta che sembrava impossibile contro il beniamino di casa Jaime Faria. Sotto di un set e avanti 5-2 nel secondo, l’azzurro ha cambiato l’inerzia dell’incontro, imponendosi al termine di una sfida giocata con grande lucidità nei momenti decisivi.
“Ho continuato a lottare”
Nel commentare la partita, Darderi ha spiegato come il momento chiave sia stato non perdere fiducia nonostante il pesante svantaggio.
«Nel primo set Jaime ha servito molto bene e io ho perso un po’ la testa. Nel secondo, però, anche quando ero sotto, ho continuato a lottare. Mi ha dato un’occasione per rientrare e l’ho sfruttata», ha raccontato.
L’azzurro è riuscito a riaprire il match recuperando il break di svantaggio proprio quando Faria è andato a servire per l’incontro, approfittando anche della tensione accumulata dal portoghese.
Il confronto con il pubblico
Nel corso della partita non sono mancati alcuni momenti di tensione con il pubblico di casa, interamente schierato a sostegno di Faria.
Darderi, però, ha spiegato di aver trasformato quell’atmosfera in uno stimolo: «Il pubblico mi ha dato ancora più motivazione. Le urla tra prima e seconda di servizio danno fastidio, ma è normale che i tifosi sostengano il giocatore di casa. Succede anche in Italia e penso di aver gestito bene la situazione».
Ora c’è Blockx
In semifinale l’italiano affronterà il belga Alexander Blockx, avversario che non ha mai incrociato nel circuito.
Darderi lo considera un giocatore molto competitivo sulla terra battuta, dotato di un servizio efficace e protagonista di una stagione in costante crescita. Sarà quindi una sfida inedita, con in palio un posto nella finale del torneo portoghese.




