Certe storie rendono speciale il tennis. Quella di Andrea Guerrieri è una di queste. A 27 anni il mancino di Correggio ha conquistato per la prima volta in carriera l’accesso al tabellone principale di uno Slam, qualificandosi per lo US Open 2026 dopo aver superato le qualificazioni a Flushing Meadows.
Una crescita straordinaria nel 2026
L’ascesa di Guerrieri è stata una delle sorprese più belle del tennis italiano. A inizio stagione occupava la posizione numero 511 del ranking ATP, mentre oggi si trova stabilmente tra i primi 200 del mondo, raggiungendo il miglior ranking della carriera. Un salto costruito attraverso vittorie nei tornei ITF, il primo titolo Challenger conquistato a Roma Garden e una continuità di rendimento che gli ha permesso di compiere il definitivo salto di qualità.
La vittoria che vale uno Slam
Nel turno decisivo delle qualificazioni l’emiliano ha sconfitto il tunisino Aziz Dougaz con il punteggio di 6-2 6-4, in una partita resa più complicata dalla lunga interruzione per pioggia. Guerrieri è riuscito a mantenere lucidità e concentrazione, conquistando il pass più importante della sua carriera.
L’azzurro è così diventato il 146° italiano della storia a disputare un torneo del Grande Slam e il sedicesimo a debuttare proprio allo US Open, il primo dopo Jannik Sinner nel 2019.
Dalle difficoltà alla grande occasione
Il percorso di Guerrieri non è stato lineare. Dopo gli ottimi risultati da junior, con un posto tra i migliori Under 18 del mondo e il titolo italiano Under 16, il passaggio al professionismo si è rivelato più complicato del previsto. Per anni è rimasto lontano dai grandi palcoscenici, continuando però a lavorare senza arrendersi.
La svolta è arrivata nel 2026, stagione che lui stesso ha definito quella delle “prime volte”: prima finale Challenger, primo titolo Challenger e ora il primo tabellone principale Slam.
Sfida da sogno contro De Minaur
Il sorteggio non è stato benevolo. Al primo turno Guerrieri affronterà infatti l’australiano Alex De Minaur, uno dei giocatori più solidi del circuito. Una sfida difficilissima, ma che rappresenta il premio perfetto per chi ha inseguito questo momento per anni.
Comunque vada, per Andrea Guerrieri lo US Open 2026 è già entrato nella storia della sua carriera. E forse è soltanto l’inizio.




