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Jodar guarda a Washington: “La mia priorità è restare in salute”

Archiviata la parentesi sull’erba, Rafael Jodar è pronto a inaugurare la stagione nordamericana sul cemento. Il giovane spagnolo farà il suo esordio nel torneo di Washington con l’obiettivo di ritrovare continuità dopo l’eliminazione ai sedicesimi di finale di Wimbledon per mano del giapponese Shintaro Mochizuki. Il 19enne madrileno è arrivato negli Stati Uniti con sensazioni…

Archiviata la parentesi sull’erba, Rafael Jodar è pronto a inaugurare la stagione nordamericana sul cemento. Il giovane spagnolo farà il suo esordio nel torneo di Washington con l’obiettivo di ritrovare continuità dopo l’eliminazione ai sedicesimi di finale di Wimbledon per mano del giapponese Shintaro Mochizuki.

Il 19enne madrileno è arrivato negli Stati Uniti con sensazioni positive e tanta voglia di mettersi alla prova su una superficie diversa.

“Non vedo l’ora di scendere in campo”

Jodar ha raccontato il proprio entusiasmo in vista del debutto.

“Mi sento bene, sono qui da qualche giorno e ho trovato strutture eccellenti e un’ottima organizzazione. Sono emozionato all’idea di debuttare qui e non vedo l’ora di competere. Molti amici e allenatori dell’università saranno presenti questa settimana e questo mi dà ulteriore motivazione. L’anno scorso ho vissuto momenti splendidi nella NCAA”.

L’obiettivo è lasciarsi alle spalle l’infortunio

Il giovane spagnolo ha confermato di essersi ormai lasciato alle spalle i problemi fisici che avevano rallentato il suo percorso nelle ultime settimane.

“L’infortunio va molto meglio. A Wimbledon sono riuscito a giocare senza dolore. Essendo il mio primo anno, ogni torneo rappresenta un’esperienza nuova, ma la mia priorità, più che vincere le partite, è restare in salute e competere senza fastidi”.

Jodar si è detto fiducioso anche sul passaggio al cemento, dopo gli ottimi risultati ottenuti sulla terra battuta.

“Ogni superficie richiede un adattamento diverso. Ho espresso un buon tennis sulla terra, ma credo di poter fare bene anche sul cemento. Sull’erba, invece, ho avuto poco tempo per sviluppare il mio gioco”.

Con gran parte della stagione ancora da disputare e pochi punti da difendere nei prossimi mesi, il giovane iberico avrà diverse occasioni per continuare la propria crescita nel circuito maggiore.