Jannik Sinner ha conquistato il Masters 1000 di Indian Wells superando Daniil Medvedev in finale. Una vittoria arricchita da giocate di alto livello, come commentato anche dall’ex tennista Renzo Furlan.
Il servizio e un punto da cineteca
La vittoria contro Medvedev ha mostrato l’autorità di Sinner. Un successo impreziosito da un punto spettacolare: l’azzurro ha prima recuperato in difesa per poi scavalcare il russo con un pallonetto millimetrico, che si è spento all’incrocio delle righe lasciando l’avversario immobile. Un colpo da cineteca. Furlan ha poi evidenziato come anche il servizio sia stato un fattore decisivo, perfezionato per superare i momenti difficili e mantenersi ai massimi livelli.
Forza mentale e riscatto
La forza mentale di Sinner è una sua arma costante. Furlan lo definisce un giocatore intelligente e motivato, capace di decidere i match più duri in pochi momenti chiave. La vittoria a Indian Wells ha avuto un sapore speciale. L’anno precedente, Sinner aveva saltato il torneo per la vicenda Clostebol. Questo successo ha chiuso definitivamente quella parentesi.
Prospettive sulla terra rossa
Dopo Miami, l’attenzione si sposta sulla terra rossa. Furlan si dice curioso per la stagione di Sinner su questa superficie. L’ex tennista crede che l’azzurro abbia le capacità per vincere Masters 1000 sul rosso. Sinner è determinato, con l’obiettivo di riscattare le finali di Roma e Parigi. Alcaraz rimane il principale avversario.




