Il ritorno in campo di Lorenzo Musetti all’ATP 500 di Washington è coinciso con una vittoria, favorita dal ritiro di Matteo Arnaldi, ma soprattutto con la fine di un lungo periodo lontano dal circuito. Al termine del match, il tennista azzurro ha raccontato a Tennis Channel le difficoltà vissute durante il recupero, il tempo trascorso con la famiglia e gli obiettivi per la seconda parte della stagione.
Il pensiero per Arnaldi
Musetti ha innanzitutto parlato delle condizioni del connazionale, costretto ad alzare bandiera bianca nel corso del secondo set: “Ci siamo parlati a rete. Mi ha detto che aveva un problema al piede, un infortunio o comunque un fastidio. Spero possa recuperare presto. Abbiamo in programma di giocare il doppio insieme a Montréal e Cincinnati e mi auguro che saremo entrambi pronti. Per me tornare con una vittoria dopo uno stop così lungo è stato comunque importante.”
“Accettare l’infortunio è stata la parte più difficile”
Il numero uno italiano ha spiegato come il percorso di recupero sia stato soprattutto mentale: “La prima sfida è stata accettare l’infortunio e il fatto di dover rinunciare a Roland Garros e Wimbledon. Sono due tornei che significano tantissimo per me, considerando che ero arrivato in semifinale in entrambe le occasioni. È stato davvero difficile.”
Da quel momento è iniziato un lungo lavoro fisico: “Ho dovuto avere pazienza, lavorare ogni giorno e ricostruire una condizione che mi permetta di evitare nuovi problemi per il resto della stagione.”
Il tempo con la famiglia gli ha cambiato la prospettiva
Durante i mesi di stop, Musetti ha avuto l’opportunità di vivere una quotidianità insolita per un tennista: “All’inizio non sapevo quasi cosa fare. Siamo abituati a viaggiare continuamente, ad allenarci e a preparare il torneo successivo. Fermarsi completamente non è semplice.”
Il tempo trascorso con la compagna, i figli e le persone più vicine gli ha però lasciato qualcosa di importante: “Credo di essere cresciuto molto dal punto di vista mentale. Mi sento più responsabile anche come padre e penso che questo possa aiutarmi a dare ancora di più anche in campo.”
L’obiettivo è arrivare pronto allo US Open
Guardando ai prossimi mesi, Musetti preferisce non fissare traguardi di classifica: “La priorità è tornare al cento per cento dal punto di vista fisico. Voglio giocare partite, ritrovare ritmo e arrivare nelle migliori condizioni possibili a New York. Tutto il resto verrà di conseguenza.”




