L’International Tennis Integrity Agency (ITIA) ha inflitto una pesante sanzione alla tennista russa Anastasia Sukhotina, sospesa per 4 anni e 10 mesi per violazioni del programma anticorruzione del tennis professionistico. Contestualmente, l’organismo ha confermato anche la sospensione provvisoria di Yalchin Manafli, capitano della squadra di Coppa Davis dell’Azerbaigian.
Sukhotina squalificata fino al 2031
La 26enne russa, ex numero 607 del ranking WTA, è stata sanzionata con una sospensione in vigore dal 17 luglio 2026 fino al 16 maggio 2031. Oltre allo stop, dovrà pagare una multa di 30.000 dollari, di cui 22.500 sospesi.
Secondo quanto comunicato dall’ITIA, Sukhotina ha inizialmente respinto le accuse, salvo poi raggiungere un accordo con l’agenzia, ammettendo otto violazioni commesse tra il 2019 e il 2024.
Tra gli illeciti contestati figurano tentativi di scommettere su incontri di tennis, coinvolgimento di altri giocatori in attività corruttive e distruzione di prove durante le indagini.
Si tratta di uno dei provvedimenti disciplinari più severi adottati negli ultimi anni dall’ITIA, che conferma così la propria linea di tolleranza zero nei confronti di episodi legati alla corruzione e alle scommesse.
Sospeso anche Manafli
Nel medesimo comunicato, l’ITIA ha annunciato la sospensione provvisoria di Yalchin Manafli, capitano della nazionale di Coppa Davis dell’Azerbaigian ed ex direttore di tornei ITF nel Paese.
Il dirigente è stato sanzionato dopo essersi rifiutato di consegnare il proprio telefono cellulare nell’ambito di un’indagine anticorruzione. Il successivo ricorso è stato respinto dal funzionario indipendente Philippe Cavalieros, che ha ritenuto sussistenti “prove sostanziali” a sostegno della sospensione cautelare.
Divieto di partecipare agli eventi ufficiali
Durante il periodo di sospensione, sia Sukhotina sia Manafli non potranno prendere parte ad alcuna competizione o attività organizzata sotto l’egida di ATP, WTA, ITF, tornei del Grande Slam, World Tennis Tour o delle federazioni nazionali, né come giocatori né in altri ruoli ufficiali, inclusi quelli di allenatore o membro dello staff.




