Si ferma in semifinale il cammino dell’Italia alle Billie Jean King Cup Finals 2026. A Shenzhen le azzurre, campionesse in carica, sono state sconfitte per 2-0 dall’Ucraina, che conquista così la prima finale della propria storia e domenica sfiderà la Repubblica Ceca per il titolo.
Kalinina porta avanti l’Ucraina
La sfida si era aperta con il successo di Anhelina Kalinina, capace di superare Tyra Grant con il punteggio di 6-3 6-4, regalando il primo punto alla formazione ucraina. Un risultato che ha indirizzato il confronto e permesso all’Ucraina di prendersi la rivincita dopo la semifinale persa contro l’Italia nell’edizione 2025.
Svitolina domina Paolini e chiude i conti
Nel match decisivo tra le numero uno delle due squadre, Elina Svitolina ha sconfitto Jasmine Paolini per 6-2 6-2 in poco più di un’ora di gioco, firmando il punto che vale la finale.
L’ucraina, numero 7 del ranking mondiale, ha disputato una partita praticamente perfetta, riscattando sia la sconfitta subita da Paolini proprio a Shenzhen un anno fa sia il ko contro Minnen nei quarti. I numeri raccontano bene l’andamento dell’incontro: 58 punti conquistati da Svitolina contro i 31 dell’azzurra, apparsa meno brillante rispetto alla prova offerta contro Zheng Qinwen.
Un avvio subito in salita per Jasmine
Paolini, numero 20 WTA e originaria di Bagni di Lucca, ha inseguito fin dalle prime battute. Svitolina ha ottenuto immediatamente il break in apertura e si è portata rapidamente sul 3-0. L’azzurra ha provato a reagire recuperando uno dei due break di svantaggio fino al 3-2, ma l’ucraina ha ripreso il controllo del match, chiudendo il primo set per 6-2.
Secondo set senza storia
Anche la seconda frazione è iniziata nel segno di Svitolina, che ha strappato subito il servizio all’italiana e ha allungato fino al 4-0 grazie a un tennis aggressivo e a un rovescio particolarmente efficace. Paolini è riuscita soltanto a interrompere la serie positiva dell’avversaria, senza però riuscire a riaprire la sfida.
Sul 5-2, Svitolina si è procurata due match point e ha chiuso l’incontro con uno spettacolare diritto lungolinea, certificando il 6-2 finale e la qualificazione dell’Ucraina alla prima finale della sua storia nella competizione.




